San Giuseppe Vesuviano, bufera sul sindaco: Catapano indagato per abuso d’ufficio

Andrea Ripa,  

San Giuseppe Vesuviano, bufera sul sindaco: Catapano indagato per abuso d’ufficio

San Giuseppe Vesuviano. La prima bufera sul Comune di San Giuseppe Vesuviano s’era scatenata a inizio gennaio del 2018, quando al vincitore della selezione per l’incarico di «responsabile della polizia municipale» venne negato il decreto di nomina. Un atto formale e fondamentale per assumere il ruolo per cui – a fine 2017 – aveva deciso di accedere al bando per mobilità indetto dall’ufficio personale. A due anni da quella vicenda – capace di innescare ricorsi davanti al tribunale del lavoro e una serie di esposti tra prefettura e procura della Repubblica – la magistratura ha notificato un avviso di garanzia al primo cittadino Vincenzo Catapano e all’ex comandante del servizio di polizia municipale, il maggiore Ruggiero Rosati, oggi responsabile del servizio di coordinamento per il miglioramento della qualità della vita. Il sindaco è finito sotto i riflettori della procura per «non aver rispettato l’avviso pubblico».

Il decreto per la nomina del nuovo responsabile della polizia municipale, infatti, lo avrebbe dovuto firmare proprio Vincenzo Catapano; il dirigente è sotto accusa, invece, per anomalie emerse su alcuni documenti -acquisiti dalla procura mesi fa – risalenti all’inizio del mese di gennaio del 2018. Abuso d’ufficio e falso in atto pubblico le ipotesi di reato contestate a vario titolo ai due indagati dal pubblico ministero titolare del fascicolo «bollente» sul concorso per il posto da comandante della polizia municipale.La consegna degli avvisi di garanzia a sindaco ed ex capo dei vigili rischia di scatenare l’ennesimo terremoto giudiziario in città e (ri)mette sotto la lente di ingrandimento della procura della Repubblica di Nola il caos legato alla gestione della macchina comunale, già oggetto in passato di diverse denunce. Una vicenda che non ha fatto altro che agitare ancor più le acque in municipio e che potrebbe “scombussolare” i piani del primo cittadino, impegnato da giorni in una serie di trattative che dovranno delineare la linea strategica della Lega, di cui è coordinatore provinciale, in vista delle prossime elezioni amministrative e regionali.

Un fulmine a ciel sereno per gli stessi destinatari del provvedimento e capace di scuotere ulteriormente gli equilibri in municipio, dove le tensioni aumentano con il passare dei giorni. Molti, a due anni di distanza, avevano “dimenticato”, o quantomeno ci avevano provato, la discutibile gestione dell’amministrazione comunale relativamente al concorso per la guida del comando vigili, oggi coordinato dal comandante Raffaele Tortora. Mentre chi non ha mai smesso di “attenzionare” una vicenda delicata come questa è stata la procura di Nola. La bufera ruota attorno alla posizione dell’attuale responsabile del servizio di attività produttive del Comune di San Giuseppe Vesuviano, Fabrizio Palladino, che a fine 2017 era risultato vincitore di un avviso di mobilità indetto dal Comune per l’incarico di responsabile della polizia municipale. Un ruolo che non assumerà mai, perché l’agognato decreto di nomina non verrà mai firmato. Da lì l’inizio di una bufera giudiziaria che rischia di scatenare uno tsunami a palazzo di città.