Sorrento. Abusi edilizi, scattano 7 denunce. Boom di cantieri dopo il lockdown​

Salvatore Dare,  

Sorrento. Abusi edilizi, scattano 7 denunce. Boom di cantieri dopo il lockdown​

Lavori giudicati fuorilegge per ampliamenti irregolari e restyling messi a segno senza le autorizzazioni previste. La corsa al mattona selvaggio riprende vigore dopo la lunga pausa dovuta al lockdown. Ed ora, arrivano anche le svolte nelle indagini. Ci sono sette denunce, a carico di privati e ditte edili, che devono rispondere dell’accusa di abusivismo edilizio. La Procura di Torre Annunziata prosegue le inchieste a tambur battente e su Sorrento continua a riempire i faldoni. Decisivi nelle ultime settimane accertamenti e sopralluoghi eseguiti dal nucleo di polizia giudiziaria, dai tecnici dell’ufficio anti abusivismo del Comune di Sorrento e dei vigili urbani.​Stando anche al report recente diffuso dall’amministrazione municipale, fari accesi in collina dove sei persone sono state segnalate alla Procura di Torre Annunziata per lavori ritenuti irregolari eseguiti presso un fabbricato. Nel dettaglio, gli inquirenti ritengono abusivi i cantieri aperti per l’ampliamento di un appartamento con chiusura di alcune scale e la realizzazione di un solaio. Oltre a ciò, si sostiene l’irregolarità dei lavori che hanno comportato la costruzione di un ulteriore volume fuori terra con realizzazione di soppalchi. Tutto ciò, secondo le ricostruzioni fatte dai tecnici comunali e dalla polizia giudiziaria, serviva anche a provvedere al cambio di destinazione d’uso di un sottotetto. A ciò si aggiungono interventi per restyling interno di alcuni vani e la pavimentazione di un’area esterna. Senza dimenticare neppure il taglio di alcune alberature, la costruzione di un nuovo muro di delimitazione e un deposito messo su attraverso l’impiego di materiale di risulta “in estrema precarietà”, si legge negli atti. A chiudere, spuntano anche sospetti sulla regolarità degli interventi che hanno comportato la costruzione di solette e una rampa di scale esterna al complesso immobiliare privato.​Stando alle accuse mosse dalla Procura di Torre Annunziata, le sei persone denunciate – tra proprietari, ditta e tecnici privati impegnati nell’intervento – avevano protocollato soltanto una Scia (segnalazione certificata di inizio attività).​

Non finisce qui. Scatta la denuncia anche a carico di un residente nella zona del Capo di Sorrento che deve rispondere della realizzazione di una soletta in calcestruzzo e l’apposizione di una cancellata con sistema automatizzato di accesso. Per i tecnici del Comune di Sorrento, l’intervento non era regolare. Evidentemente, adesso, le sette persone denunciate potranno controbattere a tutte le ipotesi formulate dalla Procura di Torre Annunziata che, dal suo canto, continua a coordinare accertamenti e indagini per frenare l’escalation di abusi edilizi.

Proprio in penisola sorrentina, il caso rimane aperto. Il Wwf Terre del Tirreno, di recente, attraverso il presidente Claudio d’Esposito, ha nuovamente denunciato ai magistrati l’avvio di diversi cantieri ritenuti fuorilegge, anche per la costruzione di autorimesse. Ed ha anche evidenziato come, pure in pieno lockdown, non si sia fermata l’escalation di costruzioni e opere irregolari in penisola sorrentina. Rimane all’attenzione della Procura di Torre Annunziata pure la segnalazione, corredata da numerose fotografie e atti, a proposito di interventi giudicati irregolari avviati lungo il monte Faito, nella zona che ricade nel territorio comunale di Vico Equense.