Tiziano Valle

Castellammare, guerra per le piazze di spaccio: faida tra Moscarella e Savorito

Tiziano Valle,  

Castellammare, guerra per le piazze di spaccio: faida tra Moscarella e Savorito

Castellammare. Una serie di screzi e ripicche tra il gruppo criminale di Moscarella e gli esponenti della cosca del Savorito – storicamente collegati al clan D’Alessandro – lo scorso maggio avrebbe rischiato di scatenare uno scontro a fuoco. È l’ipotesi a cui stanno lavorando gli investigatori chiamati a ricostruire quanto accadde lo scorso 20 maggio, appena una decina di giorni prima del blitz che portò all’arresto di 27 persone con l’accusa di traffico di stupefacenti.

Lo scenario

Savorito e Moscarella sono due rioni confinanti alla periferia di Castellammare di Stabia. Due quartieri popolari, in parte sorti dopo il terremoto del 1980, che complice il degrado e lo stato di abbandono perenne sono diventati negli anni i quartieri generali di gruppi criminali che fanno affari col traffico di sostanze stupefacenti. Nel rione Savorito comanda la famiglia Imparato, che fa riferimento a Salvatore ‘o paglialone, attualmente in carcere. Un gruppo criminale da sempre vicino al clan D’Alessandro, egemone a Castellammare di Stabia e pronto a dettare la «linea» degli affari criminali in città. Nel quartiere Moscarella, invece, si sono alternati il clan Omobono-Scarpa, che ingaggio’ una guerra per il controllo degli affari criminali in città con i D’Alessandro nei primi anni del duemila, e poi il clan Cesarano durante il periodo di reggenza di Nicola Esposito, alias ‘o mostro. Da almeno 7-8 anni però a gestire gli affari illeciti nel quartiere sono Raffaele Polito figlio di Salvatore, vittima di un agguato proprio a Moscarella nel 2012, e Silverio Onorato, figlio di ‘o pimontese, storico affiliato ai Cesarano.

Le indagini

Stando a un’informativa depositata agli atti di “Domino”, l’ultima inchiesta sul traffico di stupefacenti a Castellammare di Stabia che ha visto finire in cella i boss dei D’Alessandro, emerge che Polito e Onorato hanno costituito un gruppo autonomo – slegato dagli storici clan stabiesi – che punta a fare affari con il traffico di stupefacenti e di armi. Proprio in quelle carte inoltre viene raccontato un episodio accaduto a Moscarella lo scorso 20 maggio. Secondo gli investigatori, infatti, quel giorno viene dato l’ordine alle vedette di presidiare, pistola in pugno, le vie d’accesso al quartiere. Gli stessi capi dell’organizzazione criminale – assieme ad altri appartenenti al gruppo e a rinforzi arrivati da Napoli – si radunano armati nel parco giochi del quartiere. Agli 007 è arrivata la soffiata di un pesante litigio che Polito e Onorato avrebbero avuto con un altro gruppo criminale, con “soggetti non identificati”. A quanto pare una delle piste più accreditate è che quello scontro si sarebbe verificato proprio con appartenenti all’associazione dei rivali del rione Savorito. Presumibilmente per questioni legate al business dello spaccio di sostanze stupefacenti alla periferia di Castellammare. Un’ipotesi sulla quale gli investigatori stanno cercando riscontri, perché apre allo scenario di equilibri criminali instabili che non fanno dormire sonni tranquilli.

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