Torre del Greco, tutto fermo per il sintetico al Liguori. Ira Colantonio: «Ritiro la Turris»

Bruno Galvan,  

Torre del Greco, tutto fermo per il sintetico al Liguori. Ira Colantonio: «Ritiro la Turris»

Torre del Greco. A quasi tre settimane dalla scadenza del 29 luglio, manca la certificazione FIFA Quality Pro per il sintetico del Liguori. Il 12 giugno la Lega ha informato le parti in causa dell’urgenza di questo documento, fondamentale per soddisfare uno dei criteri infrastrutturali affinché la Turris possa giocare in casa. Il Comune ha incaricato la Mondo Spa (ditta che undici mesi fa ha installato il nuovo manto erboso) di procedere alla campionatura da inviare poi alla LaboSport, laboratorio di fama nazionale riconosciuto dalla FIFA. Tutti i passaggi sarebbero giusti e d’ordinaria amministrazione, soltanto che l’incarico alla Mondo Spa, con tanto di procedura per i test, è partito soltanto il 24 giugno. Siamo al 7 luglio e nessuna campionatura è stata ancora effettuata. Voci di corridoio fanno sapere che mercoledì verranno presi dei campioni per poi essere inviati a Cernusco Lombardone, sede della LaboSport. Tutte le analisi atte alla verifica dei requisiti per ottenere il documento, inizieranno non prima della prossima settimana e necessiteranno di un periodo medio-lungo per le risposte. Ragion per cui, ad oggi, è praticamente certo che la Turris dovrà indicare alla Lega Pro un impianto diverso da quello di Viale Ungheria.

Furia Colantonio

Il presidente è deluso per questa autentica via Crucis per lo stadio: “Non ci sono campi in deroga da poter indicare. Oggi gli stadi a norma per la Lega Pro, sono già occupati da altre squadre. In più ci sono problematiche legate alle tifoserie ed al nullaosta del Prefetto. Se le istituzioni cittadine vogliono che la Turris si iscriva – ha dichiarato ai nostri microfoni – devono indicarci loro il campo dove andremo a giocare in deroga. Contrariamente, non iscriveremo la squadra: faremo un altro campionato di serie D, tanto il campo è omologato per questa categoria. Sulla mancanza del certificato Fifa Quality Pro, voglio ricordare l’esclusione del Cerignola lo scorso anno proprio per questo motivo. Chi di dovere si prenderà le responsabilità, i tempi tecnici per ottenere la certificazione entro il 29 luglio non ci sono”. Come impianto in deroga la società aveva pensato al “Marcello Torre” di Pagani, ma ieri è arrivato il diniego ufficiale dalla Questura di Salerno. Il presidente Colantonio avverte: “Se riusciranno ad indicarci il campo alternativo, il Comune deve sapere che dovrà essere una soluzione temporanea perché noi vogliamo tornare a giocare nella nostra città nel più breve tempo possibile. Se poi nemmeno con la deroga completeranno tutti i lavori previsti per disputare la Lega Pro a Torre del Greco, lo dico chiaramente: ritirerò la squadra. Non me ne frega nulla dei soldi che in tal caso perderò e della classifica”. Queste parole forti sono di chi si sente tradito da una classe politica che predica bene ma razzola male sulla questione Turris. Ora la palla è nelle mani di Palomba e soci. L’augurio è che non facciano un altro autogol.