Alberto Dortucci

Voto di scambio a Torre del Greco, l’ultima mazzata per i politici: rischio ritorno in carcere

Alberto Dortucci,  

Voto di scambio a Torre del Greco, l’ultima mazzata per i politici: rischio ritorno in carcere

Torre del Greco. Scandalo voto di scambio all’ombra del Vesuvio, la suprema corte di Cassazione scrive la parola fine alla battaglia giudiziaria portata avanti dai due politici travolti dall’inchiesta sulle elezioni del giugno 2018 a Torre del Greco. Gli ermellini di Roma hanno respinto i ricorsi presentati dall’ex assessore al bilancio Simone Onofrio Magliacano e dall’ex consigliere comunale Stefano Abilitato, confermando così le condanne – decise attraverso patteggiamento – inflitte dal tribunale di Torre Annunziata: tre anni al commercialista con il sogno di diventare sindaco della quarta città e due anni e 10 mesi a mister 927 preferenze con la lista civica «Il Cittadino».

Niente sconti da Roma

Il verdetto definitivo è arrivato a soli sei mesi dalla sentenza di primo grado, un vero e proprio record alla luce dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. A dispetto del parere favorevole del procuratore generale, i giudici della quarta sezione penale hanno respinto i ricorsi presentati dall’avvocato dall’avvocato Francesco Cappiello e dall’avvocato Francesco Maria Morelli. I due imputati eccellenti dell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Pierpaolo Filippelli sono attualmente agli arresti domiciliari, ma la sentenza definitiva rischia di spalancare nuovamente a entrambi le porte del carcere. Le motivazioni della suprema corte di Cassazione dovrebbero essere pubblicate entro trenta giorni, poi toccherà al tribunale di sorveglianza stabilire se l’attuale misura cautelare – la detenzione domiciliare – può essere ritenuta «congrua» rispetto ai reati commessi dai due politici.

Un calvario lungo 15 mesi

Gli arresti scattarono il 2 aprile 2019: inizialmente il commercialista di corso Avezzana e l’ex golden boy di Forza Italia furono sottoposti agli arresti domiciliari. Successivamente – alla vigilia delle elezioni europee del 26 maggio 2019 – sia Simone Onofrio Magliacano sia Stefano Abilitato furono condotti in carcere per una serie di violazioni agli obblighi previsti dalla detenzione agli arresti domiciliari. A Poggioreale, i colletti bianchi sono rimasti 7 mesi, prima di ottenere il via libera al ritorno agli arresti domiciliari. Ora messi a rischio dalla condanna definitiva degli ermellini di Roma.

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