Meta. Due vertebre rotte per il tuffo, per il 15enne si teme la paralisi

Salvatore Dare,  

Meta. Due vertebre rotte per il tuffo, per il 15enne si teme la paralisi

La diagnosi è assolutamente terribile: rottura delle vertebre c4 e c5. Il timore è che possa addirittura perdere la funzionalità degli arti inferiori. Ma i medici lo monitorano di ora in ora e non si esclude neppure la possibilità di un intervento chirurgico nelle prossime ore. Il ragazzo rimasto gravemente ferito lunedì dopo un tuffo a Meta è in gravi condizioni: rimane ricoverato all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta dove è stato immediatamente trasferito dai medici dopo un primo consulto d’urgenza effettuato presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento. La notizia della rottura delle vertebre e delle complicazioni del quadro clinico del quindicenne è stata accolta con grande amarezza a Meta. Originario di Torre del Greco, il ragazzo aveva raggiunto la penisola sorrentina nella giornata di lunedì per trascorrere qualche ora in relax e al mare in compagnia degli amici. Purtroppo però c’è stato l’incidente che ora lo vede lottare in ospedale. Tutto è accaduto nel giro di pochi istanti. La comitiva si trovava nella zona di litorale libera nei pressi del circolo velico.

A un certo punto, il ragazzo ha deciso di fare un bagno. E si è tuffato battendo violentemente la testa. I compagni si sono subito accorti della gravità della situazione e hanno dato l’allarme. Sul posto si sono precipitati alcuni soccorritori, tra cui bagnanti e bagnini in servizio presso uno degli stabilimenti balneari della Marina di Meta. Poi l’arrivo degli operatori sanitari del 118. Immobilizzato, il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento. La situazione è apparsa subito delicata perché il bagnante ha detto ai medici di non sentire più le gambe. Temendo lesioni alla colonna vertebrale, in tutta sicurezza, in elicottero, il ragazzo è stato trasportato all’ospedale di Caserta. Qui, nel tardo pomeriggio di lunedì, il giovane è stato sottoposto a una tac cervicale e ad una risonanza magnetica. Il responso degli accertamenti medici è stato inquietante: due vertebre rotte, impossibilità al momento di poter avere funzionalità degli arti inferiori. Non solo, ci sono problemi anche per le braccia. I medici del presidio sanitario di Caserta non hanno escluso l’ipotesi di poter effettuare un intervento chirurgico nel tentativo di avviare quanto prima un percorso riabilitativo.

L’unità operativa complessa di Neurochirurgia diretta dal primario Pasquale De Marinis sta prestando tutte le cure del caso al ragazzo. Si spera che, magari anche dopo un’operazione, il giovane possa seguire un piano di fisioterapia in grado di consentirgli un ripristino delle funzioni delle gambe. La situazione è delicata e ha sconvolto anche la comunità di Meta. Intanto, continua il dibattito sulla questione sicurezza lungo le spiagge. A Meta, dallo scorso fine settimana, è in vigore un’ordinanza con cui il sindaco Giuseppe Tito concede l’accesso ai lidi soltanto con prenotazione. Tutti i giorni l’ingresso è consentito ai residenti, i non residenti invece possono raggiungere gli stabilimenti dal giovedì alla domenica. Mentre gli arenili pubblici vengono concessi ai residenti. Provvedimenti che a detta anche di alcuni cittadini e gruppi social rappresentano un’eccessiva e incostituzionale limitazione al diritto al mare. Sul punto, Tito ha detto che alla luce anche del rischio di assembramenti e l’incubo di contagi, «ho dovuto assumere atti duri e forse anche impopolari per salvaguardare tutti, residenti e non».