Pompei, il flop del concorso-vigili: 508 bocciati. E la città resta senza controlli

Redazione,  

Pompei, il flop del concorso-vigili: 508 bocciati. E la città resta senza controlli

Pompei. Organico ridotto all’osso al comando della polizia municipale di Pompei, ma il maxi concorso si rivela una “strage”: su 564 candidati che hanno preso parte alla prova pre-selettiva, convocata dal Comune per una prima scrematura alla luce delle troppe domande pervenute negli uffici, sono stati 508 i bocciati. Un numero altissimo che rischia di far slittare ulteriormente le assunzioni tra i vigili urbani di piazza Schettini – tra le più urgenti a causa della penuria di personale derivata dalla riforma “Quota 100” – se tra i restanti 56 che dovranno lottare per appena 12 posti complessivi disponibili non dovesse essere raggiunto il punteggio minimo per l’idoneità finalizzata alla firma del contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

E’ questo l’esito di una delle prime prove volute dai vertici del Municipio di piazza Bartolo Longo dopo l’incubo contagio da Covid-19.Le 32 nuove assunzioni annunciate dall’Ente negli ultimi giorni hanno attirato nella città degli Scavi e del Santuario 4mila candidati diplomati e laureati. “E’ un’attività notevole, se si considera il contesto storico del post Coronavirus – ha commentato il commissario prefettizio al Comune di Pompei, Santi Giuffrè – E va in aggiunta considerato che a Pompei il sindaco è caduto proprio per le questioni relative ai concorsi che ora si stanno espletando”.

I concorsi sono per assunzioni a tempo pieno e indeterminato nel Comune di Pompei di 5 istruttori direttivi amministrativi cat D; 12 istruttori di vigilanza categoria C; 15 istruttori amministrativi categoria C. Prove che sono state garantite nel rispetto dei protocolli anti Covid-19, con tanto di 4 turni di accesso alle prove. L’Ente ha assicurato il distanziamento sociale, la rilevazione della temperatura e percorsi di entrata e uscita separati, nonché la sanificazione della sala prima dell’inizio di ciascuna prova.

Al di là dell’accelerata sul piano di fabbisogno del personale, l’obiettivo prioritario dei vertici di Palazzo de Fusco è quello di garantire nuova forza lavoro tra la polizia municipale perché a rischio paralisi e già impegnata in diversi servizi straordinari. Un’accelerata dovuta anche alla nota protocollata il 7 febbraio scorso, prima della pandemia, e a firma del dirigente del IV settore di polizia locale, Gaetano Petrocelli, con la quale ha sintetizzato l’attuale situazione del corpo dei vigili urbani, già in sotto organico e destinato a ridursi ulteriormente in considerazione delle vigenti agevolazioni pensionistiche.

Da qui la necessità di poter disporre quanto prima di un organico almeno sufficiente a far fronte a una realtà complessa come quella della città di Pompei, tanto che gli stessi funzionari del Municipio hanno poi ritenuto opportuno ammettere, con riserva, alla prova pre-selettiva, tutti i concorrenti che abbiano presentato domanda di partecipazione al concorso per i caschi bianchi, per poi garantire successivamente le dovute verifiche con i test. Test, però, non passati da 508 candidati.

Al comando sono stati 8 i pensionamenti registrati nel solo mese di dicembre, per un totale di 34 dipendenti che hanno raggiunto il traguardo della pensione nel corso del 2019. A ottobre erano stati 7 gli agenti risultati idonei nel corso di quello che doveva essere soltanto il primo round di assunzioni disposto dall’amministrazione mediate la procedura mobilità. I vertici di Palazzo de Fusco speravano di ricevere i nulla osta dai rispettivi comuni di appartenenza per evitare di rallentare l’operazione con la trafila del concorso.