San Giuseppe Vesuviano, il papocchio della pista ciclabile: l’appalto torna alla Generalisud

Andrea Ripa,  

San Giuseppe Vesuviano, il papocchio della pista ciclabile: l’appalto torna alla Generalisud

San Giuseppe Vesuviano. Un altro ribaltone in tribunale. Il grande papocchio per i lavori alla pista ciclabile lungo la linea ferroviaria Torre-Cancello è arrivato a una svolta. L’ennesima degli ultimi mesi. E probabilmente non sarà l’ultima di una guerra tra aziende che va avanti da tempo, che di fatto ha congelato l’avvio dei lavori per un’opera descritta come rivoluzionaria dal punto di vista dello sviluppo della mobilità sostenibile.

La sentenza emessa dai giudici del Consiglio di Stato cancella quanto deciso a gennaio scorso dai giudici del tribunale amministrativo della Campania (Tar Napoli) e riassegna l’appalto da nove milioni di euro per gli interventi previsti dal progetto alle due aziende che avevano vinto l’appalto oltre un anno fa. Saranno la Società Costruzioni Generali sud srl di Napoli e la Società Vivai Antonio Marrone srl, con sede a Melito, ad aprire i cantieri tra San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata nelle prossime settimane.

L’appalto è stato «strappato» dai giudici di secondo grado al Consorzio Nazionale Cooperative di Produzione e Lavoro Ciro Menotti, società cooperativa, secondo in graduatoria e assegnatario dei lavori dopo la sentenza del Tar.Il maxi appalto per complessivi nove milioni di euro – finanziato dalla Regione Campania con un provvedimento firmato tre anni fa alla presenza dei sindaci di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Torre Annunziata e Boscoreale – comprende interventi di riqualificazione urbana contestuali alla nascita della pista per le bici.

Il progetto presentato dall’ufficio tecnico del Comune di San Giuseppe Vesuviano, e approvato, prevede che il percorso ciclabile sia affiancato da un percorso pedonale; inoltre, ci saranno anche aree di ristoro e ricreative. Un’importante opera di restyling destinata a valorizzare il territorio di quattro comuni vesuviani (per il primo lotto), che allo stato attuale non dispongono di spazi idonei per passeggiare a piedi e in bici in totale sicurezza;  aiuterà coloro che vivono a ridosso dei binari, luoghi oramai di totale abbandono; contribuirà al rilancio dei territori archeologici vesuviani.

La riassegnazione dell’appalto alla ditta che era aggiudicataria dei lavori già nel maggio del 2019 mette fine a una battaglia giudiziaria che ulteriormente dilatato i tempi di consegna dell’opera. Con il provvedimento emesso nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato possono così finalmente partire gli interventi di riqualificazione previsti dall’ampio programma siglato oltre tre anni fa da quattro sindaci negli uffici della Regione Campania e che doveva già essere terminato.

Al centro del progetto, che per il primo lotto si concentrerà sui territori comunali di San Giuseppe Vesuviano (comune capofila), Terzigno, Boscoreale e Torre Annunziata, prevede la riqualificazione urbana di tutta l’area attraversata dai binari dei treni delle Ferrovie dello Stato, una tratta dismessa anni fa e ora ridotta in discarica.

Al posto delle rotaie per dodici chilometri di strada, nascerà una pista destinata allo sviluppo della mobilità sostenibile. Soltanto a San Giuseppe Vesuviano, ove non sono presenti i cumuli di rifiuti, l’area è stata adibita a semi-pista ciclabile. Negli altri Comuni, invece – ma anche nella stessa San Giuseppe Vesuviano promotrice della riconversione del progetto per la pista ciclabile – l’ex tratta delle Fs è stata trasformata una discarica di rifiuti speciali a cielo aperto.