Vigili, il sindaco leghista di San Giuseppe Vesuviano sott’inchiesta: «Nessun abuso sul concorso»

Andrea Ripa,  

Vigili, il sindaco leghista di San Giuseppe Vesuviano sott’inchiesta: «Nessun abuso sul concorso»

San Giuseppe Vesuviano. Le ultime settantadue ore ha scelto di passarle in famiglia. Per digerire il boccone amaro di un’inchiesta che lo vede coinvolto in prima persona e per smaltire le critiche – molte gratuite – arrivate dagli alleati di coalizione, più che dai partiti di opposizione, subito dopo lo scoppio della vicenda relativa al concorso dei vigili. Un weekend di riposo tra sabato e domenica – non ha preso parte a un incontro organizzato dai giovani della Lega a Torre del Greco – dopo aver “chiuso” venerdì scorso le trattative in vista delle amministrative, lunedì il ritorno al lavoro per ritrovare un po’ di serenità dopo la bufera che s’è abbattuta sul municipio negli ultimi giorni. Vincenzo Catapano, il sindaco di San Giuseppe Vesuviano accusato dai pm della procura di Nola per abuso d’ufficio in merito a un’inchiesta avviata mesi fa su fatti che si sono svolti tra il 2017 e il 2018, oggisi dice «tranquillo» e «fiducioso nella magistratura». Chiarirà tutto in procura nei prossimi giorni, provando a uscire fuori dall’occhio del ciclone delle polemiche che lo ha visto direttamente coinvolto.

L’inchiesta

La vicenda è quella riportata dal quotidiano Metropolis alcuni giorni fa, la consegna di due avvisi di garanzia a opera degli uomini della polizia giudiziaria al primo cittadino e all’ex capo della polizia municipale, il maggiore Ruggiero Rosati. L’inchiesta della magistratura fa riferimento alla mancata assegnazione dell’incarico di comandante della polizia municipale al tenente colonnello Fabrizio Palladino, vincitore di un bando di selezione per «l’incarico di responsabile della polizia municipale», indetto dal Comune di San Giuseppe a fine 2017. Il sindaco è finito sotto i riflettori della procura per «non aver rispettato l’avviso pubblico». Il decreto per la nomina del nuovo responsabile della polizia municipale, infatti, lo avrebbe dovuto firmare proprio Vincenzo Catapano; mentre l’attuale dirigente del servizio di coordinamento per il miglioramento della qualità della vita è sotto accusa, invece, per anomalie emerse su alcuni documenti – acquisiti dalla procura mesi fa – risalenti all’inizio del mese di gennaio del 2018.

Poche parole

La vicenda ha scatenato inevitabili polemiche soprattutto a livello politico, il veto messo alcuni giorni fa dal leader della Lega, Matteo Salvini, sulla candidatura di Cesaro alle Regionali in Campania è stata la scintilla che ha infiammato le polemiche sollevate proprio dai vertici di Forza Italia non appena è scoppiato il «caso-Catapano». Alla solidarietà di Salvini e Molteni fanno da contraltare le dichiarazioni del leader provinciale degli azzurri, Domenico De Siano, che oltre alla vicinanza al sindaco indagato ha espresso perplessità su posizioni «totalmente distanti dal bieco giustizialismo» da parte della Lega riguardo all’inchiesta scoppiata a San Giuseppe Vesuviano. Il primo cittadino, dal canto suo, continua a ribadire la propria «fiducia incondizionata nella magistratura». «La procura farà chiarezza, sono sicuro di aver agito bene. Spiegherò tutto quando sarà il momento».