Covid, nuovi aiuti dal Comune di Sorrento. C’è un tesoretto di 1,6 milioni

Salvatore Dare,  

Covid, nuovi aiuti dal Comune di Sorrento. C’è un tesoretto di 1,6 milioni

Oltre un milione e mezzo di euro per fronteggiare l’emergenza dovuta alla pandemia. E’ il tesoretto messo da parte dal Comune di Sorrento a seguito dell’approvazione del bilancio consuntivo 2019. Con questi fondi, si prevedono nuovi interventi per i nuclei familiari in difficoltà, categorie di lavoratori sul lastrico, scuole e servizi essenziali. Nel dettaglio, l’avanzo ammonta a circa 20 milioni di euro, di cui una parte pari a 11mila e novecento accantonata per disposizioni normative e una parte vincolata di 5 milioni. Poi spunta proprio una fetta di risorse destinata ad investimenti pari a un milione e 500mila euro.

L’avanzo disponibile, che ammonta ad un milione e seicentomila euro, consentirà all’amministrazione di avere a disposizione una somma consistente da destinare a tutte quelle attività necessarie alla soluzione dei problemi legati alla pandemia e alle famiglie in difficoltà. «E’ stato un lavoro molto complesso ed articolato, non solo perché le problematiche legate alla pandemia, ma anche alla carenza di personale dovuta ai pensionamenti – spiega il sindaco, Giuseppe Cuomo – Determinante è stata la collaborazione di Michele Bernardo, esperto della materia e consulente economico-finanziario dell’unità comunale di crisi e dell’ufficio ragioneria, per raggiungere e questo obiettivo, attraverso una analisi di tutti i residui attivi e passivi». Sia chiaro. Le condizioni economiche del Comune, prima della pandemia, erano ottime. Ora però bisogna conteggiare i mancati introiti. E qui pesa innanzitutto la mancata riscossione dell’imposta di soggiorno. Ogni anno, in virtù anche dell’aumento del tariffario per le strutture ricettive, il Comune di Sorrento incassava oltre sei milioni di euro. Un’enormità evidentemente procurata dal boom di vacanzieri italiani e stranieri. Oggi però quella cifra è assolutamente bruciata. A meno di improbabili e clamorosi colpi di scena, a Sorrento ci saranno pochissimi turisti e quindi il Comune dovrà fare i conti con un ingente crollo degli introiti. Non va dimenticato anche che l’amministrazione ha deciso di sospendere fino al prossimo autunno il pagamento della Cosap nei confronti di tutte quelle attività commerciali che hanno deciso di riaprire le scorse settimane. A questi capitoli, si aggiunge il discorso legato ai parcheggi: a marzo, aprile e metà mese di maggio, pochissimi sono stati gli incassi. Stesso discorso per il parcheggio comunale Achille Lauro di via Correale che, annualmente, consentiva all’ente di piazza Sant’Antonino di incamerare una cifra superiore a 1,5 milioni di euro.​ Il Comune di Sorrento, attraverso il sindaco Cuomo, aveva auspicato un allargamento delle maglie per il patto di stabilità. In particolare per l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione vincolato. Il timore, come già precisato dall’Anci al presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte in un incontro avvenuto a Roma a fine maggio, è che gli enti locali siano costretti a tagliare l’erogazione dei servizi. Un incubo per tutti i Comuni, specialmente quelli virtuosi, tra cui Sorrento, che da un decennio rispetta il patto di stabilità e appariva come un ente assolutamente in salute. E che ora è obbligato a dover fronteggiare l’emergenza economica e di operatività dovuta alla mancata riscossione di imposte e tributi.