Scafati. Bilancio ancora in standby, il caso finisce al Prefetto

Adriano Falanga,  

Scafati. Bilancio ancora in standby, il caso finisce al Prefetto

Ancora non sono state formalizzate le dimissioni di Sonia Ferrara. L’esponente di Fratelli D’Italia martedì ha presentato le sue dimissioni tramite pec, spiegando di avere problemi di natura familiare, che non le garantirebbero di tenere fede agli impegni istituzionali. «In questo momento stiamo verificando la regolarità delle dimissioni» le parole del presidente del consiglio Mario Santocchio, quasi come a voler prendere tempo e cercare di convincere la Ferrara a restare. Sullo sfondo la crisi in seno a Fdi, che vede l’ala vicino a Salvati-Santocchio minoritaria, con tre consiglieri rispetto ai 4 dissidenti.

L’uscita della Ferrara dovrebbe portare in assise Emilio Cirillo, impiegato in una farmacia del centro, anche lui alla sua prima esperienza. Si teme che Cirillo possa essere “circuito” dal gruppo degli indipendenti, con il rischio di far scendere a 2 l’attuale ala del partito vicino al primo cittadino.L’opposizione si mostra preoccupata dall’ennesimo addio, che coincide con la mancata approvazione del rendiconto 2019. Il gruppo Insieme per Scafati ha scritto al prefetto di Salerno Francesco Russo. «Nonostante il nostro ente sia interessato da una già difficile situazione finanziaria ed economica, sottoposto a un piano di rientro approvato solo qualche mese fa dalla Corte dei Conti, ad oggi, nonostante il termine ultimo per la sua approvazione scadesse il giorno 30 giugno, non risulta ancora convocato il consiglio comunale per discutere del rendiconto di gestione» si legge nella missiva a firma Michele Russo, Michele Grimaldi, Alfonso Carotenuto e Michelangelo Ambrunzo. «Nel frattempo, sono giunte le dimissioni da consigliere da parte della presidente della commissione consiliare Bilancio. Ad oggi, in verità, non si è tenuta nemmeno una sessione della commissione per affrontare tale argomento, nonostante sia un adempimento istruttorio necessario previsto dallo statuto e dai regolamenti interni dell’ente». A preoccupare è la relazione del collegio dei revisori dei conti.

«La mancata realizzazione delle previste alienazioni, l’eccessiva quantità di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, la bassa percentuale di riscossione dei tributi rispetto agli accantonamenti, la mancata razionalizzazione della spesa per l’utenza, e la cancellazione di residui attivi, sono alcune delle criticità mosse dall’organo. Il quale tra l’altro, attesa la proroga governativa al 30 settembre per l’approvazione dello stesso, segnala giustamente la necessità di una celere approvazione del bilancio previsionale 2020-2022, al fine di una più corretta e utile gestione e programmazione delle finanze dell’ente». «Consapevoli che in caso di mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il termine del 30 giugno, si applica la procedura prevista dal comma 2 dell’articolo 141, che può giungere sino all’avvio di procedura di scioglimento del consiglio, le scriviamo per segnalarle la profonda perplessità rispetto alla correttezza delle procedure amministrative adottate dal sindaco e dall’ente, pregandola al più presto di intervenire » conclude la lettera dei consiglieri di centrosinistra. Sulla stessa linea anche l’ex consigliere e leader de l’Altra Scafati Marco Cucurachi. «E’ facile dire pubblicamente “abbiamo ereditato una situazione disastrosa”, il difficile sta nel rimediare e nel mettere in campo tutte le misure e le azioni per mettere in sicurezza il Comune e per garantire un futuro agli scafatesi – la stoccata di Cucurachi – Abbiate il coraggio di andarvene ora per il bene di tutti».