Stagionali, protesta a Roma. Il ministro: «Pronti i 600 €»

Marco Milano,  

Stagionali, protesta a Roma. Il ministro: «Pronti i 600 €»

Uniti a Roma per dimostrare che i lavoratori stagionali non sono invisibili. “Missione” con direzione la Capitale per i lavoratori stagionali del turismo della penisola sorrentina, di Capri, Ischia, della costiera amalfitana, che, partiti di buon’ora dalle rispettive località di residenza, hanno occupato simbolicamente, nel pieno rispetto di tutti i protocolli e le normative vigenti, piazza Montecitorio, prima di essere ascoltati in delegazione dal ministro del lavoro Nunzia Catalfo sull’argomento della loro protesta: tutela dei diritti e del lavoro. A Roma a portare la propria testimonianza diretta ieri c’erano lavoratori di tutte le categorie del settore turistico, dalle guide turistiche agli impiegati dei settori alberghieri e della ristorazione, dai marittimi ai conducenti “Ncc” sino alle commesse.

Nella piazza capitolina c’erano bandiere e vessilli dell’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali e della Flaica Uniti Cub ma soprattutto tanti sorrentini, ischitani, amalfitani, capresi, orgogliosi del proprio lavoro e profondamente convinti di non essere invisibili, di rappresentare delle persone in carne ed ossa, con la loro dignità e la loro famiglia, l’onestà della propria professione “dimenticata” dal governo. E proprio a parziale “rimedio” delle proteste degli stagionali che il ministro Catalfo ha evidenziato alla delegazione che per il bonus di 600 euro che ha escluso intere categorie di stagionali, arriveranno delle novità. Secondo quanto annunciato dalla stessa responsabile del dicastero delle politiche del lavoro, infatti, un emendamento approvato al dl Rilancio, attualmente in fase di conversione, conterrebbe numerose modifiche, andando a revisionare l’articolo precedente e riconoscendo due mensilità del bonus di seicento euro ai lavoratori esclusi dal cosiddetto decreto “Cura Italia”, che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica «hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro». Ed era questa una delle richieste che da tempo i lavoratori del turismo che operano a Sorrento, sull’isola azzurra e la costiera amalfitana chiedevano a gran voce. Sostenere in località a forte vocazione turistica, quindi, le persone penalizzate dai fatti di cronaca ma anche dalle modalità di assegnazione degli ultimi anni della Naspi, la cosiddetta indennità di disoccupazione. E per non essere considerati “invisibili”, come ricordato ieri a Roma, il bonus delle due mensilità è soltanto il primo passo, ma occorre anche adottare altri provvedimenti urgenti a favore degli stagionali sorrentini, capresi e delle altre località turistiche campane. In particolare un supporto vero potrebbe essere l’allungamento della Naspi fino al 31 marzo 2021 ed il riconoscimento della categoria di lavoratore stagionale. Istanze alle quali le imprese che operano nel terziario chiedono di aggiungere anche l’azzeramento dei contributi dei lavoratori impiegati nelle strutture turistiche. La battaglia continua, dunque, in nome di una proposta di legge complessiva che tuteli gli stagionali, in primis con il sussidio di disoccupazione per gli inoccupati nell’anno 2020 e di una proroga per tutti i lavoratori del turismo.