San Giuseppe Vesuviano, relazione shock ai revisori: «Una voragine nei conti, Comune verso il dissesto»

Andrea Ripa,  

San Giuseppe Vesuviano, relazione shock ai revisori: «Una voragine nei conti, Comune verso il dissesto»

San Giuseppe Vesuviano. Sulla scrivania dei revisori dei conti del Comuni da giorni c’è un dossier che scotta. Porta la firma di due consiglieri comunali, entrambi di minoranza, che chiedono agli esperti contabili del palazzo comunale di piazza Elena d’Aosta di «verificare le condizioni giuridiche» per giungere al «dissesto economico finanziario delle casse cittadine». Una richiesta choc ma che secondo i due esponenti di opposizione – l’ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio e il suo fedelissimo, Luigi Moccia, – rappresentano l’unico atto utile per «salvare» i conti di un’amministrazione in balìa delle onde. Casse pubbliche sempre più povere, svuotate dalle continue richieste di pagamento e dall’elevato tasso di evasione a cui la squadra del sindaco Vincenzo Catapano non riesce a mettere una toppa. Da anni. Troppi.Nella relazione in cui si paventa l’ipotesi del crac finanziario – un’opzione mai messa in cantiere dall’attuale amministrazione che da anni rigetta tutte le imbeccate giunta dai banchi della minoranza – i due consiglieri firmatari dell’atto provano a fare i conti di tutte le «mancanze». Dal buco relativo ai servizi sociali al lungo elenco di soldi mai incassati negli anni relativi alle tasse comunali. Fino ai debiti, per fatture non pagate, con le società che offrono prestazioni al Comune. Nelle 5 pagine di un documento-bomba finito in mano ai revisori, e che giungono nei giorni in cui si comincia a discutere dell’approvazione del rendiconto di gestione per l’anno 2019 (il bilancio consuntivo), sono segnalate le troppe anomalie sulla gestione delle finanze. «Le condizioni di cassa del Comune sono disastrose per incapacità politiche e gestionali. – spiega Antonio Agostino Ambrosio, leader della minoranza – Vi sono una massa di residui attivi vetusti ed inesigibili che non consentiremo che vengano usati per alterare i dati contabili del bilancio». Ed è proprio riguardo ai soldi mai incassati derivanti dalla tassa sui rifiuti che viene sottolineato il fallimento finanziario dell’Ente. «Già nel 2015 la situazione economica era critica. – si legge nella relazione – A 5 anni di distanza si registra una quantità di residui attivi che supera i 20 milioni di euro. Le entrate della Tari che non vengono riscosse ammontano a milioni di euro ogni anno, a fronte di una lotta all’evasione che ogni anno ci permette di recuperare poche centinaia di migliaia di euro. Generando uno sbilanciamento di cassa che ha generato danni irreversibili. Chiediamo verifiche sulla poca oculatezza gestione del servizio affari finanziari».Dai residui attivi al «buco» per i servizi sociali. «Che supera i 6 milioni di euro . Situazione contabile disastrosa. Ci sono due pignoramenti in atto – scrivono i due consiglieri – Oltre a una serie di fatture non pagate, debiti sommersi e aggravi di spese per interessi moratori, derivanti da inerzia assoluta e malagestione, in carenza di qualsiasi azione di controllo sia del segretario generale che degli organi politici». Le difficoltà economiche dell’amministrazione comunale di San Giuseppe Vesuviano hanno causato un «utilizzo cronico e abnorme di fondi vincolati che non vengono reintegrati». Insomma soldi che andrebbero usati per altre spese e che invece vengono utilizzati per «sopperire» alle urgenze.«Sono stati utilizzati fondi vincolati a destinazione specifica che non si ha la capacità di reintegrare e la lotta all’evasione tributaria è pari a zero», l’affondo del consigliere Luigi Moccia.In fondo alla relazione in cui si paventa il ricorso al dissesto finanziario per evitare ulteriori perdite c’è il capitolo relativo ai mancati pagamenti alla ditta Nu, il Consorzio Gema che avrebbe chiesto un pagamento di 1,5 milioni di euro per fatture mai pagate, e il debito – già dilazionato – per fatture energetiche mai saldate con l’Enel di circa seicentomila euro. Anomalie che messe in fila disegnano un quadro allarmante dei conti del Comune di San Giuseppe, proprio nei giorni in cui i revisori dei conti dovranno analizzare gli atti che saranno presentati dalla giunta comunale, prodromici all’approvazione del consuntivo in consiglio comunale tra qualche settimana.