Spiagge, nuova ordinanza a Meta: chi non è residente può entrare nei lidi tutti i giorni ma solo prenotando

Salvatore Dare,  

Spiagge, nuova ordinanza a Meta: chi non è residente può entrare nei lidi tutti i giorni ma solo prenotando

Una piccola apertura che è destinata a placare le polemiche nei confronti dei “pendolari del mare” della provincia. E’ quella firmata dal sindaco di Meta Giuseppe Tito che ha modificato l’ordinanza con la quale va a regolamentare l’accesso a spiagge e stabilimenti. Per i bagnanti non residenti non c’è più la preclusione all’accesso al litorale nei primi giorni della settimana (nel dettaglio, dal lunedì al mercoledì). Ora per andare a mare ci sono due condizioni.

La prima: recarsi presso gli stabilimenti, perché le spiagge libere sono concesse ai residenti. La seconda: l’obbligo di prenotazione. In caso contrario, niente ingresso. La materia è molto delicata e si profilano contestazioni sulla costituzionalità del provvedimento visto che tra le righe viene prefissato esclusivamente per i non residenti il paletto dell’accesso agli stabilimenti. Ma chi non ha la possibilità di andare a mare nei lidi cosa farà? Dovrà evitare di recarsi a Meta.

E’ una questione intricata, perché nelle scorse settimane si sono verificati molti disagi. E l’incidente che ha visto coinvolto un minorenne originario di Torre del Greco, che in compagnia degli amici aveva deciso di trascorrere a Meta una giornata di mare ma dopo un tuffo si è procurato lesioni alla colonna vertebrale (è ricoverato a Caserta dove è stato pure sottoposto a un intervento chirurgico), ha finito di far accedere i riflettori sull’esigenza di badare alla sicurezza pubblica e privata nella zona delle spiagge. Certamente il provvedimento è più morbido rispetto a quello varato una decina di giorni fa – i non residenti potevano andare a mare a Meta soltanto dal giovedì alla domenica, nei lidi, con obbligo di prenotazione – e potrebbe essere rivisto a inizio agosto (l’ordinanza resterà in vigore almeno fino al 31 luglio).

Eppure c’è chi, come nella vicina Vico Equense, sta lottando in prima linea per ottenere misure uguali per tutte, residenti e non. Tanto che il comitato cittadino “Il mare è di tutti”, rappresentato dal coordinatore cittadino dei Verdi ambienti e società Franco Cuomo (che l’altro giorno ha ritrovato sulla sua auto un bigliettino di minacce, c’è una denuncia presentata alla Procura di Torre Annunziata e all’Antimafia di Napoli), ha trasmesso appelli all’attenzione del prefetto di Napoli Marco Valentini chiedendo l’annullamento di delibere e ordinanze che fissano requisiti per l’accesso alle spiagge. C’è un elemento su cui riflettere: come specificato già da Tito, incidono sulle scelte dell’amministrazione di Meta i provvedimenti con cui gli altri Comuni della penisola sorrentina hanno regolamento l’accesso alle spiagge. Qui sono state – prima di Tito – prefissate regole con priorità ai residenti. E dunque, precedentemente all’emanazione dell’ordinanza, a Meta il boom di bagnanti provenienti da altre località era legato al fatto che non erano state in un primo momento adottate politiche di “stop” ai non residenti, andando ad accogliere anche coloro che solitamente preferivano altre città a Meta.