Elezioni a Pompei, piazza Schettini diventa lo «spot» dei candidati a sindaco

Redazione,  

Elezioni a Pompei, piazza Schettini diventa lo «spot» dei candidati a sindaco
Piazza Schettini a Pompei

Pompei. Passeggiando in piazza Schettini e raggiungendo la Fonte Salutare, un tempo il luogo simbolo di Pompei, si avverte un senso di desolazione. Un senso di sconfitta e fallimento dopo che tutte le promesse della passata amministrazione sono finite nel dimenticatoio da un giorno all’altro. A parte il parcheggio realizzato, che ha assicurato circa 50 nuovi stalli con strisce blu a ridosso del comando della polizia municipale, e l’abbattimento dei box di legno e tufo diventati rifugio dei senzatetto, del luogo simbolo della cultura non c’è traccia. Secondo i proclami, la Fonte Salutare, insieme al Museo Temporaneo d’Impresa riaperto a dicembre, avrebbero dovuto fare da cerniera di una passerella culturale nel cuore di Pompei. Tant’è che il piano si è intrecciato anche con alcuni fondi Unesco che avrebbero dovuto garantire pure una maxi area giochi per bambini. Tutto dimenticato in fretta e adesso, come ogni due anni d’altronde, ci risiamo.

La campagna elettorale è alle porte e ora si rincorrono le voci circa una presunta riqualificazione della piazza che dista pochi metri dal Santuario della Beata Vergine di Pompei. Un copione visto e rivisto, come il caso di Casale Pisciscelli o ancora di Fossa di Valle, fatto di promesse e proclami poi non rispettati dopo l’assegnazione delle poltrone. Zone abbandonate, ormai simbolo di degrado, nonostante sulle scrivanie dei dirigenti di Palazzo de Fusco siano puntualmente finiti progetti faraonici. Anche nelle intenzioni dell’ex sindaco Pietro Amitrano, ad esempio, entro lo scorso dicembre, piazza Schettini avrebbe dovuto rappresentare il nuovo cuore pulsante della città mariana. I lavori di recupero erano attesi ormai da trent’anni, comprendenti opere edili di manutenzione straordinaria, risistemazione del verde e rifacimento delle aiuole, affidati per circa 80mila euro a una società con sede a Nocera Inferiore. Il restyling avrebbe dovuto trasformare per sempre Piazza Schettini da classico simbolo dell’incuria e del degrado, occupata soprattutto di notte da zingari, ubriachi e senzatetto, in un’area parcheggio dotata di 50 stalli a pagamento e successivamente (tramite un diverso appalto) in un’area giochi per bambini.

Il tutto anche grazie a ulteriori coperture finanziarie giunte in corso d’opera grazie ai 250mila euro di fondi Unesco, assicurati nell’aprile scorso dall’Unione Europea anche al Comune di Pompei. Il parcheggio in Piazza, dopo l’abbattimento dei bagni pubblici mai entrati in servizio, del terrapieno della parte centrale del piazzale e delle ‘casette’ originariamente pensate per gli ambulanti che vendono oggetti religiosi, è stato finalmente realizzato. A mancare è però tutto il resto. A partire dai nuovi pali per la illuminazione pubblica in piazza. Si tratta della stessa piazza che non è mai stata pronta nemmeno per ospitare alcuni tra gli eventi del Natale che il Comune di Pompei, lo scorso anno, stava cercando di approntare in cartellone entro il 15 novembre. E ora, dopo anni di tira e molla per la sistemazione della piazza, arrivano i nuovi candidati alla fascia tricolore. Naturalmente – manco a dirlo – promettono il restyling della piazza che ormai è diventata sinonimo di desolazione, rifugio soltanto di gruppi di giovani che cercano luoghi lontani da occhi indiscreti per i soliti schiamazzi notturni.