Famiglia falciata dalla Panda-killer nel Vesuviano: l’ipotesi di un guasto tecnico all’auto

Andrea Ripa,  

Famiglia falciata dalla Panda-killer nel Vesuviano: l’ipotesi di un guasto tecnico all’auto

San Gennaro Vesuviano. A tre gironi dalla tragedia di San Gennaro Vesuviano, che ha spezzato la vita di una ragazza di 27 anni, restano le ombre sul misterioso incidente stradale che ha spazzato via sei ragazzi; stavano chiacchierando all’esterno di un negozio di via Ottaviano e sono stati sbalzati in aria da un’auto fuori controllo. La Fiat Panda guidata da aun 18enne di Sant’Anastasia che attende di finire davanti ai magistrati per la convalida dell’arresto di venerdì notte, s’è girata su se stessa proprio nel punto dove c’è il gruppo di ragazzi – tra cui Natalia Boccia e sua sorella Pasqualina – e li ha centrati in pieno. Le analisi effettuate subito dopo l’arresto hanno escluso la presenza di alcol e droga nel sangue del ragazzo ed anche l’ipotesi dell’utilizzo del cellulare durante la guida al momento dell’impatto sembra essere stata esclusa al momento dai carabinieri. Ecco perché la procura della Repubblica di Nola ha presentato una richiesta per ottenere una perizia tecnica sulla vettura.

Si fa largo, infatti, l’ipotesi di un guasto tecnico alla Fiat Panda – sequestrata dalla magistratura – che avrebbe potuto causare, insieme alla velocità sostenuta tenuta dalla vettura lungo l’arteria, quella carambola killer che ha ucciso sul colpo Natalia Boccia, e quasi ammazzato la sorella Pasqualina e suo marito Giacomo: ora lottano in ospedale, lei ricoverata a Sarno e lui a Castellammare, per restare aggrappati alla vita. In ospedale, in gravi condizioni, anche la bimba nata nei momenti difficili della tragedia, Pasqualina Boccia era incinta di 7 mesi quando è stata travolta e i medici, viste le precarie condizioni di salute, hanno deciso di far nascere la piccola che portava in grembo e sperare in un miracolo piuttosto che accertare un altro decesso. La neonata, tre giorni e un futuro incerto, è al Moscati di Avellino.Il giovane di 18 anni, residente a Sant’Anastasia e relegato agli arresti domiciliari dalla notte di venerdì, e patentato da poche settimane dovrà spiegare ai giudici gli attimi drammatici di quell’incidente che s’è trasformato in una tragedia. Intanto per questa mattina, come disposto dalla procura della Repubblica di Nola, che assieme ai carabinieri della compagnia bruniana, sta coordinato le fasi investigative della tragedia di via Ottaviano, è in programma l’autopsia sul corpo della giovane di 27 anni deceduta sul colpo.

Dopo l’esame di rito che servirà a chiarire ulteriormente le cause della morte di Natalia, la salma sarà dissequestrata così da permettere alla famiglia di poter celebrarne i funerali. Un rito a cui non prenderanno Pasqualina, la sorella che resta in ospedale, e il cognato Giacomo. Mentre ci sarà Paolo, il fidanzato della giovane, anche lui travolto dall’auto killer e miracolosamente uscito soltanto con ferite lievi da quella carambola della morte che ha distrutto una famiglia e spezzato in due i sogni di una ragazza di 27 anni.