Salvatore Dare

Elezioni, tensione a Sorrento. Guerra dei corvi sui candidati

Salvatore Dare,  

Elezioni, tensione a Sorrento. Guerra dei corvi sui candidati

La campagna elettorale entra definitivamente nel vivo e con puntualità svizzera torna di stretta attualità il grande classico delle Comunali a Sorrento. Ovvero: le denunce anonime tra candidati “nemici”. Una triste tradizione che non fa altro che riscaldare l’atmosfera tra le coalizioni e che spesso è sfociata in vere e proprie guerre lanciate pure durante i comizi.

Si tratta di una questione vecchia di decenni che oggi viene rispolverata dalla lettera aperta all’ex assessore Mario Gargiulo con cui l’ex consigliere provinciale e componente della giunta Raffaele Apreda conferma il suo appoggio incondizionato all’amico con cui ha condiviso anni e anni di lavoro ai vertici dell’amministrazione di piazza Sant’Antonino. C’è una frase, nel post lanciato dall’ex assessore Apreda, che fa accendere i riflettori sulla questione corvi: «Bisogna essere consapevoli che ci aspetta una campagna elettorale durissima dove, come al solito, ci dovremo difendere da attacchi personali di ogni genere e denunce anonime che, però, negli anni scorsi hanno contribuito a renderci più forti e lo faranno ancora una volta». Apreda sa bene cosa significhi subire denunce. Nel 2015, mesi prima alle elezioni Comunali, subì un esposto per presunti abusi edilizi in una sua proprietà. Ci fu un sopralluogo e poi un processo con rito ordinario conclusosi con un’assoluzione per tenuità del fatto. «Ho zittito i gufi» disse Apreda, che venne mandato assolto dal Tribunale di Torre Annunziata proprio in piena campagna elettorale.

Poi, l’ennesima denuncia e un’altra indagine della Procura di Torre Annunziata, stavolta molto più pesante, con l’ipotesi di corruzione che suggerì ad Apreda di dimettersi. Venne nominato in giunta e lasciò ma da allora sull’inchiesta non ci sono stati più sviluppi. Ma al di là di ciò l’ex assessore non si ricandiderà in prima persona e andrà a sostenere in modo esterno Gargiulo, leader della maggioranza uscente forte anche dell’indicazione a firma del sindaco Giuseppe Cuomo. C’è di più. Immancabilmente scocca l’ora dei profili falsi che sui social vanno a rinfocolare polemiche, accendendo discussioni e spargendo in rete menzogne e bugie con l’obiettivo di screditare l’avversario di turno. Ci sono già diversi profili “attenzionati”. Bisogna metterci la faccia, dal vivo, evidentemente, perché si è dinanzi a una fase assolutamente cruciale per una città, come quella di Sorrento, in cui l’87 per cento delle famiglie vive grazie all’indotto turistico che purtroppo, a causa della pandemia, è in grosso affanno. Sarà fondamentale aprire al dialogo con le categorie produttive, sociali e imprenditoriali andando a tracciare rotte molto più sicure e adeguate. Ovviamente tenendo in considerazione le innumerevoli realtà familiari provate dal lockdown e che hanno bisogno di supporto non solo morale ma anche finanziario e di scenari, di prospettive. Una soluzione potrebbe essere affidarsi per progettare il futuro di Sorrento a professionalità slegate da interessi di bottega, terze, che sappiano e vogliano mettere a disposizione della comunità le loro qualità. Una chimera, forse.