Francesco Sabatino

Maria, diplomata a 46 anni: «Ragazzi, credete nei vostri sogni»

Francesco Sabatino,  

Maria, diplomata a 46 anni: «Ragazzi, credete nei vostri sogni»

Nella vita non si deve mai smettere di sognare, di porsi degli obiettivi e di fare tutto affinché questi obiettivi e sogni vengano raggiunti. Un mantra che, evidentemente, la signora Maria Aprea di Castellammare di Stabia ha fatto suo, visto che che a 46 anni, compiuti qualche giorno fa, ha conseguito il diploma all’istituto Vitruvio di Castellammare di Stabia con il voto di 100/100. Un traguardo raggiunto grazie ai corsi serali che da anni vengono organizzati dall’Istituto, come spiega il professore Rosario Pocobelli: “È già da un paio d’anni che organizziamo questi corsi, ci sono quasi un centinaio di persone che partecipano e la maggior parte sono operai, casalinghe che vogliono conseguire il diploma. Grazie anche alla Regione Campania già al terzo anno diamo una qualifica professionale. Per il prossimo anno abbiamo già completato una classe di terza, due di quarta e una quinta. A dimostrazione della grande richiesta che c’è in città. Poi siamo orgogliosi del corso, con persone tutte vere e che partecipano, come dimostra la signora Maria Aprea che ha conseguito il diploma con il voto finale di 100/100”.Ed è proprio la signora Aprea a spiegare cosa l’ha portata, a distanza di anni, nuovamente tra i banchi di scuola: “Devo dire che mi ha spinto una voglia di riscatto personale.

Quando ero in età da studente non ho voluto continuare e adesso volevo raggiungere questo traguardo. Un mio cugino mi aveva parlato dei corsi serali all’istituto Vitruvio e ho colto al volo questa occasione”.Il risultato, come dimostra il voto finale, è stato eccellente, con la signora Maria che spiega come sia stato difficile conciliare lo studio con il lavoro: “Lavoro come oss e quando posso aiuto anche i miei fratelli in negozio. Quindi è stato un sacrificio di non poco conto unire il lavoro allo studio. Anche perché inizialmente pensavo che il corso serale mi avrebbe occupato un paio di sere a settimana. Non pensavo, invece, che dovessi seguire tutte le sere. Fortunatamente in quel periodo lavoravo solo mezza giornata e quindi sono riuscita a dedicarmi ai libri e allo studio”. Anche qui però, nonostante l’eccellente voto finale, non è stata certo una passeggiata di piacere: “La mente non è più fresca come da giovane -spiega Maria Aprea – Ma ci sono riuscita. Come si dice: volere è potere.

Mi hanno aiutato molto anche i miei figli, soprattutto mia figlia che dovrà affrontare il quinto anno al liceo classico. Era lei che mi spronava quando avevo qualche difficoltà. Siamo abituati a pensare i genitori che aiutano i figli sui libri, qua invece era lei ad aiutarmi. Così come mi aiutava anche l’altro mio figlio”. A 46 anni affrontare l’esame di Stato dovrebbe dare sensazioni diverse rispetto a 18, eppure per Maria la tensione era la medesima: “Non pensavo di avere così tanto timore. Devo dire che i professori, così come il presidente della commissione, mi hanno messa a mio agio. Ero pure la prima ad affrontare l’esame, quindi c’era il doppio della tensione. Fortunatamente è andato tutto bene e subito dopo ho festeggiato con i miei figli, che mi hanno accolto con delle crêpes”.

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