Salvatore Dare

Tari, a Meta via libera al piano-tagli. Agevolazioni fino al 50%

Salvatore Dare,  

Tari, a Meta via libera al piano-tagli. Agevolazioni fino al 50%

Tagli alla Tari, sgravi alle attività commerciali e alle famiglie meno abbienti. E’ la manovra messa a punto dall’amministrazione comunale di Meta che tenta di fare il possibile per concedere ulteriori aiuti ai cittadini fronteggiando l’emergenza economica legata al coronavirus. La manovra è stata ufficializzata ieri con un comunicato diffuso dal consigliere comunale di maggioranza Corrado Soldatini. L’intervento che va a sbloccare ulteriori benefit e aiuti per i contribuenti reca anche la firma della commissione consiliare bilancio composta da Francesco Miccio, Angela Aiello, Raffaele Russo, Tony Cocorullo (rimpiazzato in corso di consiliatura da Tobia Cafiero) e Domenico Lusciano: componenti bipartisan che aldilà dei legittimi ruoli tra maggioranza e opposizione hanno lavorato con gli uffici municipali per lanciare il provvedimento.

Nel dettaglio, il consiglio comunale di Meta ha approvato un impegno di spesa per il taglio della Tari pari a 120mila euro. In tal senso, «tutte le attività economiche che hanno subìto la chiusura per effetto dei vari Dpcm avranno una decurtazione» della tassa sui rifiuti pari al 50 per cento. Non finisce qui. Il Comune di Meta, con un avviso, precisa anche che «tutte le famiglie già gravate da un canone di locazione che possono autocertificare un calo di reddito a causa della pandemia di Covid 19 avranno un’agevolazione che sarà determinata in percentuale in base al numero di domande che perverranno agli uffici». Non solo.

Il Comune ha deciso di prevedere anche l’assegnazione di lavori di pubblica utilità per i lavoratori stagionali e i disoccupati. In cambio un corrispettivo di 500 euro al mese. Il progetto sta entrando nel vivo e ci saranno collaborazioni. L’amministrazione intende intervenire con azioni di sostegno per favorire l’inserimento lavorativo e l’occupazione di quei dipendenti – in particolare stagionali – che avvertono maggiore difficoltà durante il periodo di emergenza. L’obiettivo è sostenerli attraverso la partecipazione a progetti di pubblica utilità.

«Tali progetti saranno predisposti nell’ambito dei settori manutentivi del patrimonio comunale, nonché di attività lavorative aventi scopi di solidarietà sociale, in favore dei lavoratori che si renderanno disponibili allo svolgimento di prestazioni lavorative presso il Comune di Meta e che aderiranno all’avviso approvato secondo i criteri di valutazione riportati» si legge nell’avviso diramato dall’amministrazione municipale guidata dal sindaco “del popolo” Giuseppe Tito. Chiesti alcuni requisiti tra cui essere residente nel Comune di Meta; non superare il quarantacinquesimo anno di età; essere attualmente disoccupato/a e privo/a di sostegno al reddito; essere iscritto al centro per l’impiego.