Andrea Ripa

Poggiomarino, il centrodestra dilaniato dalle liti: rischio scissione per le elezioni

Andrea Ripa,  

Poggiomarino, il centrodestra dilaniato dalle liti: rischio scissione per le elezioni
I tre litiganti del centrodestra

Poggiomarino. Doveva essere la settimana in cui il centrodestra di Poggiomarino avrebbe dovuto annunciare il candidato sindaco unitario da presentare alle urne, s’è trasformata nella settimana in cui il Pd ha comunicato alla città l’aspirante primo cittadino e l’apertura del comitato elettorale che sarà sede del quartier generale di Giuseppe Annunziata. Nell’area moderata, più che un candidato unitario, sono venute fuori le crepe di un gruppo che fa ancora fatica ad amalgamarsi. Con tre esponenti tutti pronti a guidare il centrodestra in vista del ritorno al voto. Tra liti interne, veti e programmi che non combaciano, restano i rischi di una scissione che potrebbe portare – ancora una volta – il centrodestra spaccato alle urne. Mentre a sinistra c’è chi gongola, sognando un «deja-vù» delle ultime due tornate elettorali dove il Pd – targato Annunziata, ma Leo – ha trionfato. E governato, per nove anni.

Tre nomi, una sola poltrona

Il nome più caldo per la leadership del centrodestra resta quello di Maurizio Falanga, avvocato e già candidato sindaco nel 2016. E’ il favorito, non foss’altro per gli endorsement, già arrivati a livello locale, da parte dei rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia, Giuseppe Orefice, Lega con Michele Allegrezza e Udc grazie al supporto dell’avvocato Aquino. Al suo fianco anche alcune liste civiche, tra queste quelle di Franco Carillo, grande sponsor dell’avvocato con la passione per la politica. Anche a livello provinciale Falanga godrebbe dell’appoggio della Lega, con il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano pronto a sostenerlo, e Fratelli d’Italia. Nell’elenco dei partiti al fianco di Falanga manca però Forza Italia. Con gli azzurri pronti a portare sul tavolo delle trattative un proprio nome: Rossella Vorraro, indicata come papabile, o in alternativa Michele Parisi. Trattative e incontri delle ultime settimane non hanno ricucito gli strappi, con il centrodestra che appare sempre più diviso. Come ha sottolineato, d’altronde, Marcello Nappo – altro aspirante alla guida della coalizione moderata – che proprio di recente ha lanciato pesanti accuse nei confronti di chi vuol calare il candidato «dall’alto». Un modo come un altro per provare a «criticare» la scelta dei partiti di appoggiare proprio Falanga. E anche qui ci sarebbe un progetto politico in cantiere, con Nappo in procinto di mettere in piedi un terzo polo dalle larghe intese, alternativo alla destra e al centrosinistra di Giuseppe Annunziata. Una coalizione di cui farebbe parte la lista «Poggiomarino al Centro» di cui è promotore proprio il medico con la passione per la politica. Nappo che gode della stima di esponenti del centrodestra cittadino non è però appoggiato dai vertici di Fdi, Lega e Udc protesi ormai verso la candidatura di Falanga.

La mina vagante

Ma non è finita qui. In un panorama politico che vede il centrodestra sempre più frammentato c’è una mina vagante. E’ rappresentata da Vincenzo Vastola, ex sindaco di Forza Italia di Poggiomarino e fino a qualche settimana fa aspirante candidato per un posto nelle liste a sostegno del governatore De Luca per le Regionali, oggi in campo con un suo movimento. Potrebbe togliere ulteriori voti e forze a un’area moderata che rischia di arrivare al voto con addirittura quattro pretendenti. Con buona pace di un centrosinistra pronto ancora una volta ad attendere sulla riva del fiume il «cadavere del nemico» e governare Poggiomarino per altri cinque anni.