Salvatore Dare

Sorrento, stretta alla Regina Giovanna. Tetto massimo di 300 bagnanti

Salvatore Dare,  

Sorrento, stretta alla Regina Giovanna. Tetto massimo di 300 bagnanti

Non più di trecento bagnanti, a esclusione dei bambini e dei diversamente abili con accompagnatori, con vigilantes all’ingresso che utilizzeranno il contapersone così da poter provvedere alla chiusura dell’ingresso quando ci sarà il “tutto esaurito”. Sono le nuove misure anti coronavirus imposte dal sindaco Giuseppe Cuomo per regolamentare tutti gli accessi ai Bagni della Regina Giovanna. L’ordinanza è entrata in vigore nell’ultimo fine settimana e punta a scongiurare il rischio di assembramenti e caos all’interno del famoso sito archeologico di Sorrento. Il provvedimento si è reso necessario, a detta dell’amministrazione comunale di piazza Sant’Antonino, a causa dei disagi riscontrati dai vigilantes nel corso degli ultimi giorni. Qui, al Capo di Sorrento, a più riprese erano stati segnalati assembramenti e boom di visitatori e, nel tentativo di porre fine ai disservizi facendo rispettare appieno tutte le prescrizioni anti Covid 19, Cuomo si è mosso adottato una nuova ordinanza. Sia chiaro: nel corso dei weekend, gli agenti del corpo di polizia municipale agiscono in pieno coordinamento con le altre forze dell’ordine per effettuare tutti i controlli necessari sul territorio. Ma è alquanto evidente che anche a causa della carenza di personale diviene letteralmente impossibile poter tenere sotto controllo la situazione lungo tutto il litorale. A maggior ragione, all’interno del sito del Capo di Sorrento.

Ecco perché il Comune di Sorrento ha inteso ingaggiare per quest’estate un istituto di vigilanza privato con tanto di affidamento interno i cui dipendenti stanno collaborando attivamente con i caschi bianchi. Particolari intoppi sono stati riscontrati proprio alla Regina Giovanna dove, soprattutto nel fine settimana, tanti ragazzi – provenienti anche da altre località della penisola sorrentina e della provincia di Napoli – amano rilassarsi e fare il bagno in uno degli angoli più suggestivi e belli della Terra delle Sirene. Da qui la scelta da parte di Cuomo di adottare un provvedimento restrittivo. Niente limitazioni circa la residenza o meno, né obbligo di prenotazione. Si tratta di un’area pubblica e fruibile, ma in assolute condizioni di sicurezza. Nasce da questa riflessione l’ordinanza per il tetto massimo di 300 bagnanti nei fine settimana. Non rientrano in questo numero gli accessi dei bambini fino a sei anni né dei visitatori diversamente abili con gli accompagnatori. Intanto proseguono a far discutere ordinanze e delibere adottate a Meta e Vico Equense per ciò che riguarda i divieti lungo le spiagge, in particolare quelle pubbliche. Permane l’obbligo di prenotazione e lo stop ai non residenti con l’intento di evitare assembramenti e folle sia nelle vicinanze della stazione della Circumvesuviana sia nella fascia costiera. Ma rimane sul tavolo del prefetto di Napoli Marco Valentini la richiesta, formulata dal comitato “Il mare è di tutti”, di annullare gli atti firmati dai sindaci Giuseppe Tito (Meta) e Andrea Buonocore (Vico Equense).