Salvatore Dare

Ospedale, incubo chiusura. Protesta a Vico Equense

Salvatore Dare,  

Ospedale, incubo chiusura. Protesta a Vico Equense

Rivedere gli accordi assunti tra amministrazioni comunali e Asl Napoli 3 Sud per la futura realizzazione dell’ospedale unico della penisola sorrentina. E, soprattutto, scongiurare il rischio della chiusura del presidio cittadino De Luca e Rossano, col potenziamento del pronto soccorso. Sono le richieste del comitato “La tutela della salute è un diritto di tutti i cittadini”, che si è recentemente costituito a Vico Equense.

Sul destino dell’ospedale De Luca e Rossano, da anni, si consuma una battaglia, anche politica. Perché quando verrà costruito il polo sanitario nuovo, previsto al posto dell’attuale distretto sanitario dell’Asl a Sant’Agnello, si ipotizza una parziale dismissione del De Luca e Rossano che dovrebbe conservare – stando alle ipotesi – un presidio di primo soccorso. Si tratta di uno scenario su cui tanti cittadini esprimono pesanti malumori. Ed è qui che sorge la mozione del comitato di Vico Equense che spinge affinché possano essere riviste delibere e atti assunti negli ultimi anni. Sia chiaro: su tutto l’iter condotto dalla Regione Campania, c’è già stato il semaforo verde da parte del Comune di Vico Equense quando circa otto anni fa la giunta – all’epoca guidata dall’attuale assessore ai lavori pubblici Gennaro Cinque – sposò il progetto di oltre sessanta milioni di euro. Il tema è comunque molto sentito, anche perché Soresa si sta occupando dell’affidamento dell’incarico di progettare la nuova struttura ospedaliera e la procedura va avanti. E poi va tenuta in considerazione un’altra cosa. Ovvero la questione logistica perché «le particolari caratteristiche geomorfologiche della penisola sorrentina con un solo asse di collegamento, la Strada statale 145, con i comuni limitrofi che risulta, durante l’anno, congestionata da intensi volume di traffico» a sua volta «rende difficoltoso il raggiungimento dei presidi ospedale San Leonardo a Castellammare di Stabia e il futuro ospedale unico della penisola sorrentina da realizzarsi nel comune di Sant’Agnello». Non finisce qui: «Viste le particolari caratteristiche geomorfologiche che contraddistingue il Comune di Vico Equense, densamente abitato con i suoi 20.800 abitanti circa (il più vasto comune della penisola sorrentina, nonché l’ottavo dell’intera città metropolitana), con una superficie di oltre 29 chilometri quadrati e costituita da 13 casali dove la distanza da un presiedo ospedaliero fa la sua differenza chiave per la tutela della salute del cittadino stesso, chiediamo che vengano riviste, rivalutate e/o abrogati» tutte le delibere e gli atti alla base del progetto. Si mira anche a ottenere garanzie per il potenziamento di «reparti, pronto Soccorso e tutti gli annessi e connessi alla struttura esistente dell’ospedale De Luca e Rossano» e che «non venga presa in considerazione la chiusura parziale o totale dell’ospedale De Luca e Rossano». Alcune settimane fa, sull’ospedale unico e il futuro del presidio cittadino, intervenne anche il sindaco Andrea Buonocore: «Fin quando indosserò la fascia tricolore non permetterò mai la chiusura o il ridimensionamento dei servizi dell’ospedale». Parole che restano strettamente attuali.