Vittime pestate in stile Gomorra Usuraio condannato a 8 anni

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Vittime pestate in stile Gomorra  Usuraio condannato a 8 anni

Non si sarebbe limitato a minacciare le vittime che non riuscivano a pagare gli interessi stellari sui prestiti a strozzo. Ma li avrebbe violentemente aggrediti con pestaggi in stile “Gomorra” ripresi con il cellulare. Raid punitivi dai quali sarebbe emersa la sua personalità «incline alla violenza, alla sopraffazione, alla vendetta, al piacere per il sangue», come ha scritto il gip nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Accuse gravissime che sono costate, in primo grado, una condanna esemplare per Salvatore Perfetto. I giudici del tribunale di Torre Annunziata hanno inflitto all’imputato una pena di 8 anni e 2 mesi di reclusione per l’accusa di usura aggravata, estorsione e porto abusivo di arma da guerra.

Perfetto, a febbraio, è stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Antonio Fiorentino emesso su richiesta della procura di Torre Annunziata.

Le indagini

Le indagini condotte dagli agenti della polizia di Stato di Torre del Greco, sono partite dall’arresto dell’uomo avvenuto a settembre per il ferimento di un altro soggetto gambizzato. In particolare, la polizia ha potuto appurare come Perfetto prestasse il denaro alle vittime pretendendo un interesse mensile del 10% (120% su base annua) arrivando a minacciare, intimidire e picchiare le vittime in caso di ritardi nei pagamenti. Durante le indagini sono stati acquisiti anche alcuni filmati delle aggressioni che alcune delle vittime avrebbero subito dallo stesso Perfetto. La procura sostiene che l’imputato avrebbe concesso prestiti a tassi da usura a diversi soggetti. Imprenditori, operai e persino politici erano finiti nella sua rete di soldi, minacce e in alcuni casi di violenza.

I tre filmati

Come detto al centro del fascicolo ci sono anche tre filmati. Video che – scrive il gip in calce all’ordinanza parafrasando le affermazioni di una delle vittime – «sembrano tratte da una scena di Gomorra». Un paragone ritenuto calzante dal giudice che nell’analizzare i famosi filmati scrive che lo stesso Perfetto «si compiace nel rivedersi in azione nel mentre infligge percosse e lesioni alle sue vittime». Lo stesso imputato avrebbe continuato a gestire il suo personale giro di prestiti a strozzo nonostante fosse detenuto.

Il processo Un’indagine dai contorni drammatici già blindata davanti ai giudici del tribunale del Riesame che – poche settimane dopo l’arresto – avevano confermato il quadro accusatorio eretto dalla Procura di Torre Annunziata. Ad aprile, a conferma del pesante quadro indiziario la Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha anche eseguito un decreto di sequestro da 250.000 euro a carico di Perfetto. Secondo le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli, Perfetto avrebbe realizzato operazioni finanziarie «anomale e sproporzionate rispetto al reddito dichiarato », come accertato dagli uomini diretti dal colonnello Agostino Tortora. Nei giorni scorsi la sentenza emessa dal tribunale che ha inflitto 8 anni e 2 mesi di reclusione a Perfetto. Nei prossimi mesi verranno depositate le motivazioni della sentenza e la difesa dell’imputato avrà la possibilità di presentare ricorso in Appello.

5 VITTIME

Sono le persone che sono rimaste vittime della rete degli strozzini. Strozzini che avrebbero imposto tassi d’interesse pari al 10% mensile, punendo e umiliando – secondo i giudici – chi non riusciva a far fronte agli interessi maturati sui prestiti. Nell’elenco delle vittime anche operai, imprenditori e persino alcuni politici.