Ciro Formisano

Crac Deiulemar, il presepe che vale 1,7 milioni. La natività è dello scultore del Cristo Velato

Ciro Formisano,  

Crac Deiulemar, il presepe che vale 1,7 milioni. La natività è dello scultore del Cristo Velato

In vendita i “pastori” del ‘700 di proprietà della famiglia Lembo L’asta fissata a settembre. Ogni statua vale oltre 30mila euro

C’è la natività scolpita da Giuseppe Sanmartino, lo scultore che – per intenderci – ha realizzato il Cristo Velato. C’è il Re Magio di Felice Bottigliero e il cavallo di Gaspare intarsiato da Nicola Vassallo: due artisti dell’arte presepiale le cui opere adornano i musei di mezzo mondo. E ancora i cherubini, la statua della Madonna del XIV secolo, oltre a medaglie e manufatti di argento e corallo vecchi persino di 400 anni.

Sembra la descrizione di una ricchissima galleria d’arte. E’ invece l’inventario dell’asta da sogno che mette in vendita i tesori della famiglia Lembo: una delle dinastie che ha fondato e amministrato la Deiulemar Compagnia di Navigazione. Un tesoro che vale oltre 2,5 milioni di euro secondo le stime messe insieme dai periti incaricati di valutare il peso economico di opere il cui valore – per alcuni – è inestimabile. Nei giorni scorsi, infatti, la Curatela della Società di fatto – guidata dall’avvocato Antonio de Notaristefani e dai dottori Massimo Di Pietro e Giuseppe Castellano – ha indetto una manifestazione d’interesse finalizzata alla vendita delle opere d’arte sequestrate all’immensa collezione messa insieme dall’armatore Giuseppe Lembo. Le offerte – si legge nell’avviso pubblicato anche nella sezione “vendite pubbliche” del Ministero della Giustizia – dovranno essere presentate entro il 30 settembre alla cancelleria del tribunale di Torre Annunziata in una busta chiusa.

Una vendita suddivisa in due lotti. Il primo, da circa 800mila euro, che riguarda statue e sculture storiche. Il secondo, assai più ricco, riguarda il presepe. Un insieme di statuette, pastori, bambini e angeli il cui valore complessivo supera la cifra record di 1,7 milioni di euro. Il valore delle singole opere varia dai 6.000 ai 30.000 euro. E si tratta, come detto, di sculture che potrebbero essere tranquillamente esposte in un museo d’arte di primo ordine. Opere che risalgono ad un periodo che va dal XIV al XVII secolo. E a firmarle sono autori di primissimo piano. A cominciare da Giuseppe Samartino, artista vissuto alla fine del ‘700, ritenuto da molti uno dei più grandi scultori della storia. Un presepe unico al mondo al quale lo stesso Lembo ha persino dedicato un libro che è tutt’ora in ven- dita anche su internet. Un testo nel quale il “comandante”, morto a febbraio di quest’anno, ha raccontato come ha messo insieme quell’immensa e ricchissima collezione.

Adesso il vero problema per la Curatela sarà trovare dei compratori in grado di soddisfare le richieste economiche del fallimento. In passato, con riferimento all’ipotesi di bandire questa asta, si era paventato l’interessamento di cordate straniere legate al settore dell’antiquariato. Le cifre però appaiono proibitive e non è escluso che gli speculatori puntino ad attendere un eventuale ribasso per mettere le mani sulla galleria d’arte degli armatori.

Opere di pregio assoluto che rappresentano, per molti, il manifesto dell’enorme potere economico accumulato, negli anni, da chi ha condotto il timone dell’ex compagnia di navigazione poi affondata in un mare di debiti.

Intanto sempre a settembre andranno bandite anche altre aste. In vendita – oltre a presepi, statue e sculture – c’è pure la villa quartier generale di via Tironi – che vale oggi 1 milione di euro l’hotel Poseidon di via Cesare Battisti (valore aggiornato di 8 milioni) e anche altri immobili legati alla galassia dell’impresa armatoriale.

Aste dalle quali potrebbero venir fuori altri fondi da dirottare alle vittime del crac che ha messo in ginocchio un’intera città.

I LOTTI

La Curatela della società di fatto ha indetto una manifestazione d’interesse per la vendita di alcune opere d’arte sequestrate nell’ambito delle indagini sul crac della Deiulemar. Due i lotti. Il primo riguarda un presepe del ‘700 il cui valore arriva a 1,7 milioni di euro. Il secondo altre opere di pregio dal valore di 800 mila €.

LA PASSIONE PER L’ARTE

La grande collezione di opere di pregio e pastori antichi è stata messa insieme da Giuseppe Lembo, oggi defunto, e tra i fondatori della Deiulemar.