Giovanna Salvati

Tragedia a Trecase: operaio morto, due indagati

Giovanna Salvati,  

Tragedia a Trecase: operaio morto, due indagati

Ha dodici anni ed è lui l’unico testimone. Un testimone che non dimenticherà mai quella morte maledetta: il corpo del padre sull’asfalto, in una pozza di fango. Le sue urla mentre cade nel vuoto e poi le sirene. Nemmeno il tentativo di portare l’uomo al vicino pronto soccorso è servito. Domenico Carillo, 46 anni di Terzigno è l’ennesima vittima sul lavoro. Si trovava al terzo piano di una palazzina in via Ciro Menotti a Trecase quando ha perso l’equilibrio – secondo quanto ricostruito dai carabinieri – ed è caduto nel vuoto, un volo di circa dieci metri prima di finire sull’asfalto. Un incidente che potrebbe vedere, nelle prossime ore due persone indagate: il titolare dell’immobile dove Domenico si trovava e il committente dei lavori di istallazione della tenda. Ma per ora, dopo 48 ore dalla tragedia è il giorno del dolore a Terzigno, dove Domenico viveva insieme alla sua famiglia.

Gli amici

«Era un bravissimo ragazzo, una persona perbene, un lavoratore che faceva sacrifici per la sua famiglia. Una tragedia assurda» e ancora «non si può morire in quel modo, una morte inaccettabile, immagino il dolore del figlio nell’aver visto la morte del padre,una scena che non dimenticherà mai». Il ricordo di Domenico è nelle parole di quanti lo conoscevano, in una città Terzigno, sconvolta per la morte dell’uomo. Tutti lo conoscevano anche perché nel suo lavoro, quello dell’impiantistica di tende era un vero professionista. Ieri pomeriggio l’andirivieni della sua abitazione dove tantissimi amici e conoscenti hanno voluto mostrare la vicinanza alla moglie dell’uomo e ai suoi familiari.

Le indagini

Sul caso continuano ad indagare i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata – agli ordini del maggiore Simone Rinaldi – sotto la guida del magistrato di turno, la dottoressa Antonella Lauri che si è recata sul posto nel giorno del decesso dell’uomo per verificare la scena. Per ora è stata disposta l’autopsia che verrà effettuata nelle prossime ore prima di rilasciare la salma ai familiari per l’ultimo saluto. Intanto non è escluso che a finire nel registro degli indagati potrebbero esserci due persone: il titolare dell’immobile dove Domenico si trovava e il committente dei lavori di istallazione. Ad essere ascoltati sono stati anche i due presenti nella palazzina, e lo stesso bambini, il figlio della vittima. Ma per ora si tratta solo di ipotesi e comunque di un iter come atto dovuto proprio per completare l’affidamento dell’esame autoptico. Resta per ora in piedi la pista dell’incidente, una tragedia che i militari stanno ricostruendo. Il piede messo in modo sbagliato, un malore e giù per oltre dieci metri. Un tuffo nel vuoto che gli è costato la vita e tutto davanti agli occhi di suo figlio che non ha potuto fare nulla se non assistere impotente alla morte del padre.