Salvatore Dare

Mare, scontro sulle ordinanze di Vico Equense. La querelle finisce in tribunale

Salvatore Dare,  

Mare, scontro sulle ordinanze di Vico Equense. La querelle finisce in tribunale

Maggiori controlli lungo tutto il litorale, compresi gli stabilimenti balneari, per verificare che non ci siano assembramenti e che siano correttamente seguite tutte le procedure contro l’incubo coronavirus. E’ l’operazione-sicurezza che preannuncia il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore che, mentre torna a chiedere a turisti e residenti massima attenzione alle norme anti Covid 19, rischia di essere chiamato a rispondere dinanzi ai giudici amministrativi delle ordinanze firmate in quest’estate per l’accesso alle spiagge. Sì, perché i Verdi ambienti e società e il comitato “Il mare non ha residenza” hanno deciso di presentare ricorso al Tar della Campania e impugnare tutti i provvedimenti assunti dal Comune.

Lo conferma anche il professore Franco Cuomo, il leader ambientalista che appena un mese fa ritrovò sul cofano della propria automobile un bigliettino di minacce («Ti stai allargando…» la frase choc scritta sul pizzino) su cui è stata presentata una denuncia sia alla Procura di Torre Annunziata sia alla Dda di Napoli. Premessa: a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e per la necessità di contenere il contagio sulle spiagge destinate alla libera fruizione di Vico Equense, data la ridotta dimensione degli arenili, così come fatto anche da altre località, il Comune ne ha riservato l’utilizzo – senza alcun tipo di onere – ai soli residenti, ai proprietari di seconde case e a coloro che soggiornano nelle strutture ricettive, sempre con obbligo di prenotazione. L’accesso ai lidi è invece aperto a tutti, senza particolari distinzioni.

Ovviamente, è sempre necessaria la prenotazione per prevenire ogni possibile assembramento e consentire di rintracciare gli utenti in caso di eventuali contagi. Purtroppo la spiaggia più suggestiva ed estesa del Comune di Vico Equense, quella di Tordigliano sul golfo di Salerno, con ordinanza della Capitaneria di Porto, continua ad essere interdetta al transito ed alla sosta di persone e cose. Da qui la necessità di avviare accertamenti più intensi: «Sono in stretto contatto con la delegazione di spiaggia di Vico Equense, la stazione Carabinieri di Vico Equense ed il comando di polizia municipale e nel corso dei recenti incontri si è stabilito di intensificare i controlli sulle spiagge e lungo le strade di accesso. Vogliamo evitare ogni possibile fenomeno di assembramento e garantire il rispetto delle norme di contenimento del contagio da Covid 19 e delle ordinanze balneari fornendo le necessarie informazioni all’utenza» precisa il sindaco. Resta però aperta la disputa sulla legittimità delle ordinanze e dei provvedimenti assunti dall’amministrazione per regolamentare l’accesso alle spiagge. Dopo aver trasmesso un ampio dossier all’indirizzo del prefetto di Napoli Marco Valentini, il comitato “Il mare non ha residenza” e i Verdi ambienti e società si affidano ai magistrati del Tar a cui invocano di annullare gli atti giudicati incostituzionali. «Cancelli, reti metalliche, prenotazioni, spazi riservati agli alberghi e ai soli residenti, identificazioni, chiusura alle 19, spiagge fino ad oggi accessibili, ora interdette o spiagge interdette fino a ieri e ora aperte – hanno detto Cuomo e il comitato – Le chiamano disposizioni anti Covid per il mare, poi sui lidi ognuno fa come gli pare. I non residenti paganti pagano il doppio, ai residenti si fa pagare la metà. Una volta si praticava l’accoglienza, oggi si potenzia il discrimine e l’esclusione. Questo non ci piace, il mare è di tutti e anche le spiagge. Diciamo no a tutto questo».