Coronavirus, all’ospedale di Scafati riapre il reparto pneumo Covid

Adriano Falanga,  

Coronavirus, all’ospedale di Scafati riapre il reparto pneumo Covid

Risalgono i contagi in provincia, l’Asl dispone la riapertura anche del blocco pneumo Covid dell’ospedale Scarlato. “C’è stato un incremento della richiesta di ricoveri per pazienti positivi al Coronavirus e che il reparto di Malattie Infettive al I° piano ha esaurito tutti i posti disponibili” scrive il commissario all’emergenza Covid, il dottor Mario Polverino, ai dirigenti medici Mariano Corrado di Malattie Infettive, Marco Ingrosso della Rianimazione e Imma Mauro della Broncopneumologia. La richiesta di ricoveri arriva soprattutto dall’area salernitana del rione Carmine e dal cilentano, dove si sono registrati due importanti focolai che in pochi giorni hanno visto ripopolare le stanze del nosocomio scafatese, riconvertito in centro di riferimento Covid per tutta la provincia di Salerno e abbracciando anche il napoletano. Al momento sono 18 i ricoverati, di cui due in Rianimazione.

“C’è differenza tra la malattia che abbiamo conosciuto a marzo e quella che stiamo gestendo oggi” aveva spiegato pochi giorni fa il primario infettivologo Mariano Corrado. “Il virus è certamente meno aggressivo, e oggi non siamo impreparati ma disponiamo di tutti gli strumenti per gestire la patologia” rassicurava. Fatto sta però che i contagi sono in aumento, e seppur i ricoveri sono in gran parte relativi a soggetti paucisintomatici, c’è necessità di ulteriori posti letto. Lo Scarlato dispone di diversi blocchi inutilizzati ma dotati di tutto il necessario per i ricoveri, a mancare sono però le risorse umane per attivarli. Da qui la necessità di riutilizzare il reparto al terzo piano, dedicato alla terapia sub intensiva. Ospiterà sostanzialmente pazienti non i condizioni critiche, ma al momento è l’unico dotato di percorsi sporco-pulito e ovviamente di personale sanitario già formato. E’ qui che durante le fasi critiche della pandemia sono stati ricoverati oltre 40 pazienti, tutti guariti e dimessi. Il Pneumo covid guidato dalla dottoressa Mauro aveva ripreso le attività ordinarie dedicate alle patologie respiratorie no Covid dall’inizio di giugno, congelando di fatto il braccio specializzato per la cura del coronavirus. “Si dispone il blocco dei ricoveri dei pazienti respiratori non-Covid al III° piano e le dimissioni appena possibile di quelli attualmente degenti – le disposizioni di Polverino – Le attività ambulatoriali respiratorie al momento potranno essere svolte. Riapertura del braccio Covid al III° piano (braccio dx di degenza), preparandosi ad accogliere immediatamente nuovi pazienti positivi”. Pazienti che arriveranno certamente già nelle prossime ore. Su una eventuale nuova ondata di contagi attesa per l’autunno, l’infettivologo dello Scarlato, il dottor Corrado, aveva rassicurato. “In autunno sarà fondamentale intensificare i tamponi, per diagnosticare subito ciò che è Covid dalle diverse patologie respiratorie e influenzali tipiche della stagione invernale, questo permetterà di evitare di intasare gli ospedali e la nascita di focolai”. La città di Scafati, che ha visto il più alto numero di contagi registrati in tutta la provincia, resta al momento ancora Covid Free. Dal sindaco non sono mancate le raccomandazioni ad usare la mascherina nei luoghi chiusi o laddove non è possibile tenere la distanza di sicurezza, oltre naturalmente a fare attenzione nei rapporti con sconosciuti, soprattutto verso chi è di ritorno dall’estero. Circostanza questa che probabilmente ha innescato i focolai salernitani.