Salvatore Dare

L’Africana riapre il 2021, la resa nel tempio della movida: «Impossibile rispettare le regole anti Covid, meglio la sicurezza»

Salvatore Dare,  

L’Africana riapre il 2021, la resa nel tempio della movida: «Impossibile rispettare le regole anti Covid, meglio la sicurezza»

«See you next year». La frase color oro che domina la home page del sito ha lo stesso effetto di un pugno nello stomaco. Il tempio della movida in costiera amalfitana dice stop. L’Africana Famous Club di Praiano non riapre, almeno per ora. Resterà chiuso per tutta l’estate. Di divertimento, balli, sorrisi e serate indimenticabili se ne parlerà direttamente l’anno prossimo quando – si spera – che il Covid 19 possa essere già alle spalle. Ora no. Ora per garantire la sicurezza di dipendenti e clienti serve un’impresa. Certo, c’è l’obbligo di indossare la mascherina negli ambienti chiusi e in caso di assembramenti, ma attenersi a tutte le norme sul distanziamento sociale, rese ancora più dure dalle ordinanze del governatore Vincenzo De Luca, somiglia a un’impresa. D’altronde proprio il presidente della Regione Campania, di recente, disse chiaro e tondo che rispettare le regole nella movida «è una grande palla». Ecco dunque perché somiglia a una decisione saggia quella assunta dai proprietari di una delle discoteche simbolo della costiera amalfitana e non solo.

L’Africana è un punto di riferimento per la vita mondana, una cattedrale del “by night” che a causa del coronavirus ha scelto la strada della prudenza e della fiducia. La chiusura proseguirà fino alla prossima stagione, sognando un rilancio, di valori e svago, dopo mesi duri, segnati da contagi, morti e terrore.

«Abbiamo sperato fino alla fine di poter fare del sano divertimento in costiera amalfitana, di poter regalare ai nostri ospiti delle serate magiche anche quest’anno così come avviene dal 1962 – dicono i titolari del locale – I recenti casi italiani e quelli avvenuti nei locali notturni nella vicina Spagna, che hanno causato un nuovo lockdown in alcuni paesi della penisola iberica, sono stati la causa principale della nostra decisione. La responsabilità morale nei confronti dei nostri collaboratori, dei nostri ospiti e del nostro territorio vengono prima di qualsiasi altra cosa. Oggi nessuno è in grado di fare divertimento rispettando il protocollo regionale, non per mancanza di capacità degli organizzatori ma perché il divertimento è libertà, voglia di vivere, gioia e allegria. Nessuno degli ospiti, come d’altronde è capitato in tutti i locali della regione, ha rispettato il protocollo. E cosa succederebbe se un asintomatico ballasse senza mascherina all’interno del nostro locale? Per noi amanti del divertimento, quello sano, responsabile, concreto, ai proclami preferiamo i fatti. È arrivato il momento di comunicare che per noi “oggi” non ci sono le condizioni per poter operare in sicurezza. Torneremo più belli e più forti di prima, senza dimenticare che l’attesa aumenta il desiderio». La notizia ha fatto il giro del web e in tanti hanno plaudito al coraggio dei proprietari dell’Africana che hanno candidamente ammesso che applicare i protocolli all’interno di una discoteca è pressoché improponibile. Arroccato sulle rocce di Praiano, dotato di vista mozzafiato sulla costiera amalfitana, il locale vanta oltre ottocento metri quadrati di grotte naturali a dieci metri sul livello del mare e propone ai clienti anche una terrazza immensa con lastre di vetro attraverso le quali si intravede il mare. Insomma, uno spettacolo con scorci bellissimi di una terra che vuole tornare alla normalità. Quella del boom di turisti, delle serate all’insegna di musica e relax, di vita vera. Per farcela bisogna sconfiggere il Covid 19, stroncarlo. Un passo in avanti nella lotta ai contagi è proprio la responsabilità.