Boscoreale, a Diplomatico non tornano i conti: niente bilancio, opere bloccate

Pasquale Malvone,  

Boscoreale, a Diplomatico non tornano i conti: niente bilancio, opere bloccate
Consiglio comunale a Boscoreale

Boscoreale. Amministrazione bloccata sul bilancio: progetti al palo e opere pubbliche ferme. Sarà un agosto rovente quello che si prospetta per i componenti dell’esecutivo Diplomatico, alle prese con una serie di adempimenti che riguardano l’importante documento finanziario. Sulla vicenda l’opposizione sembra sia decisa a intervenire con un’interrogazione consiliare, anche se al momento preferisce ancora attendere l’evolversi degli eventi. Atteso per metà luglio, il bilancio rischia di slittare a metà agosto. Un’ipotesi che costringerebbe la giunta e i consiglieri a fare gli straordinari nel bel mezzo delle ferie agostane. Molto dipenderà dal lavoro che sarà svolto nei prossimi giorni dalla responsabile del settore ragioneria e dalla segretaria comunale. Una volta che sarà apposta la firma, il documento passerà nelle mani del collegio dei revisori dei conti che dovrà esprimersi sulla bontà dell’atto. Non ci dovrebbero essere sorprese per i contribuenti: le aliquote dei tributi comunali, tra cui la tari, sono state confermate in toto e non subiranno ritocchi verso l’alto.

In programmazione ci sono diverse opere pubbliche e interventi straordinari che attendono il via libera dall’ufficio ragioneria. Per una serie di ritardi e passi indietro tra i vari dirigenti coinvolti nell’elaborazione del bilancio, il governo cittadino ha dovuto arrestare l’attività amministrativa proprio nel momento in cui serviva un’accelerata post-covid.A rallentare il tutto, la mancata approvazione del commissario ad acta, nominato dalla Prefettura per l’approvazione del rendiconto 2019. L’incombenza di redigere lo schema sarebbe spettata alla giunta ma non è riuscita a portare a termine l’adempimento. L’esecutivo, infatti, è alle prese con la definizione del bilancio ancora da definire. Il dirigente della Prefettura avrà a disposizione trenta giorni a partire dalla nomina avvenuta a inizio luglio, per mettere ordine tra i documenti contabili e adottare la delibera che poi sarà sottoposta all’approvazione del consiglio comunale.Il bilancio consuntivo non è altro che un documento di rendicontazione.

In buona sostanza, “tira le somme” di fine anno per certificare le entrate e le spese effettivamente incassate e sostenute dal comune e per questa ragione viene approvato all’inizio dell’anno successivo a quello a cui si riferisce. Perché è importante? Fotografa in maniera incontrovertibile la gestione finanziaria e può presentare sia un “avanzo”, ovvero somme non spese che vengono rinviate all’anno successivo o accantonate, oppure un “disavanzo”, cioè spese che superano le entrate dell’anno. La seconda ipotesi è quella che caratterizza l’ente di piazza Pace e sulla quale sta lavorando la dirigente della Prefettura. La stesura del rendiconto prevede un confronto anche con i revisori dei conti, i quali dovranno esprimere il proprio parere al riguardo. La nomina del commissario ad acta comporterà delle spese a carico del bilancio del comune. Si parla di un aggravio di un paio di migliaia di euro che potevano essere scongiurati.

Il ricorso al commissario ad acta sta diventando quasi una prassi. Almeno se si considerano gli ultimi anni. Dall’amministrazione Balzano – nel 2017 il Prefetto fu costretto a nominare un super tecnico per svolgere un adempimento ad appannaggio della giunta comunale – a quella Diplomatico.