Da Torre Annunziata a Scafati fino al Vesuviano: torna l’incubo Covid-19

Giovanna Salvati,  

Da Torre Annunziata a Scafati fino al Vesuviano: torna l’incubo Covid-19
Boom di contagi in Campania

Napoli. In meno di ventiquattro ore, in provincia di Napoli, il numero dei contagiati da Covid 19, è cresciuto e torna la paura. Il primo caso ieri, dopo due mesi di covid-free, si è registrato a Torre Annunziata. Un 71enne è risultato positivo ed è attualmente in isolamento fiduciario: i medici stanno ripercorrendo i contatti per poter effettuare i tamponi anche sulle persone che hanno avuto contatti con lui. Ma la città torrese non è l’unica: ad Ottaviano spunta un focolaio. Tre i casi e tutti dello stesso contesto. Si tratta di un medico dentista le cui condizioni sono normali e non presenta sintomi particolari,alcuni suoi collaboratori sono in quarantena, e per altri 16 è scattata la quarantena fiduciaria. Ma ci sono anche le città con un solo caso: Boscotrecase, Cicciano e Cimitile. Un caso anche a Striano la città che prima del lockdown è stata la prima a registrare un caso di Covid. La maestra che insegnava a Torre del Greco, città che poi ha sviluppato il vero e proprio focolaio con un il più alto numero di contagi, 100.Un caso anche nella città di Scafati: si tratta di una 26enne attualmente ricoverata al Covid Hospital.

Mascherina obbligatoria all’aperto e controlli rigorosi continuano a Capri. «Qui non ci sono focolai Covid 19, lo ha già fatto sapere l’Asl Napoli 1 Centro – ha detto il presidente di Federalberghi, Sergio Gargiulo – L’azienda sanitaria è la fonte di riferimento per ogni notizia di carattere sanitario che riguarda il nostro territorio, e lo hanno più volte confermato le amministrazioni locali isolane». Dello stesso tenore l’intervento dell’Ascom Capri, con il presidente Luciano Bersani.Nella vicina Castellammare di Stabia anche un nuovo caso: una 26enne operatrice sanitaria, ma preoccupa l’alto di persone ora in isolamento, il più dopo il lockdown, ben 46. Un solo caso anche a Sorrento nella città turistica che già sta subendo gli effetti dell’emergenza con attività turistiche chiuse e centinaia di lavoratori stagionali rimasti senza un lavoro. Una città che vede in ginocchio anche gli albergatori, molti di questi hanno persino deciso di non aprire. Una scelta comune in molte zone turistiche anche perché, sopratutto per le attività piccole, rispettare le norme di distanziamento sociale, diventa quasi impossibile e tantissimi sono quelli che hanno dovuto abbassare la serranda e per sempre. Un bilancio negativo e che rischia così di riportare la regione indietro nel tempo, nella piena emergenza.

Il virus sembra tornato e nonostante i continui appelli ai cittadini all’uso della mascherina, a rispettare le norme del distanziamento sociale le regole non vengono rispettate. A Torre Annunziata via Gino Alfani, conosciuta come la Curva della movida ogni weekend è affollata di giovani, stessa cosa ad Ottaviano ma qui il sindaco ha deciso di chiudere piazza Papa Giovanni XXIII dove si radunavano i giovani e nel contempo ha chiesto una linea dura agli agenti della municipale che già ieri hanno sanzionato diversi cittadini e attività commerciali per il mancato rispetto delle norme anti-covid.Il bilancio di ieri in Campania si è chiuso con 29 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, eseguiti 1.546 tamponi, zero decessi, 1 persona è guarita.

Totale positivi: 4.955 Totale tamponi: 326.098, totale deceduti: 434, totale guariti: 4.128. Ma sono numeri che sembrano essere destinati ancora a crescere e questo preoccupa anche perché a settembre è fissata anche la riapertura delle scuole. Altra nota dolente: i comuni sono impreparati, per quanto ci sia la corsa ad adeguare le strutture, le aule sono sempre piccole e il numero degli alunni troppi per classi piccole.