Salvatore Dare

Fondi Ue, l’ennesima farsa. In fumo il patto tra 6 sindaci della penisola sorrentina

Salvatore Dare,  

Fondi Ue, l’ennesima farsa. In fumo il patto tra 6 sindaci della penisola sorrentina

«Purtroppo non si è trovato l’accordo con gli altri Comuni e non è stato sottoscritto alcun protocollo. La buona intenzione che avevamo si è arenata nelle solite beghe peninsulari. C’è forse gelosia nei confronti della città di Sorrento: ciò che viene proposto da noi viene ostacolato in modo non apertamente legittimo e giustificato». Parole e musica di Giuseppe Cuomo. Il sindaco di Sorrento, in consiglio comunale, esce allo scoperto e lancia frecciate ai colleghi delle altre amministrazioni della penisola sorrentina. Per la verità, con un bel po’ di ritardo visto che l’uscita del primo cittadino neo tesserato della Lega riguarda lo stop al piano datato addirittura 2017 per il Sistema Territoriale della penisola sorrentina. Si trattava di un accordo da stipulare tra i sei Comuni della Terra delle Sirene e che mirava a portare avanti importanti progetti infrastrutturali per ottenere un’ingente quantità di fondi comunitari Sie 2014-2020.

Con questa chance, si sarebbero potute intercettare risorse importanti, di svariate decine di milioni di euro. Ma l’assenza di un accordo tra i Comuni, che avrebbe consentito a Sorrento di superare il famoso limite dei 50mila abitanti – si tratta della “soglia” minima richiesta per accedere ai fondi europei – niente soldi e ora polemiche furenti. Chi porta alla luce il caso è il consigliere comunale del Partito democratico, l’avvocato Ivan Gargiulo, firmatario di un’interrogazione. «Insomma, la solita storia: potevamo fare e non abbiamo fatto per colpa di altri. Se fosse vero, ed è tutto da dimostrare, perché aspettare la mia interrogazione per dirlo? L’avesse denunciato pubblicamente tre anni fa le cose, forse, sarebbero andate diversamente. Noi di certo abbiamo perso l’opportunità di accedere a quelle risorse europee e di realizzare investimenti e infrastrutture di interesse comprensoriale» le parole dell’esponente del Pd. Uno dei tanti progetti su cui anni fa le amministrazioni comunali avevano iniziato un ragionamento era quello del centro fieristico da realizzare al di sotto del campo Italia di Sorrento. Si era valutata la possibilità di stipulare anche un accordo di programma attraverso il quale chiedere fondi alla Comunità europea così da far scattare un piano virtuoso in grado di fornire un impianto all’avanguardia per la tanto pubblicizzata (e mai realizzata) destagionalizzazione all’intera penisola sorrentina. Non se n’è fatto nulla, come è assente il risultato della sfilata datata addirittura 2010 quando al municipio di Sorrento l’amministrazione ospitò gli esponenti degli altri Comuni per illustrare pubblicamente addirittura un progetto con cui si lanciava l’idea di uno stadio intercomunale a Piano di Sorrento. Per non parlare del discorso legato alla sicurezza. Si era discusso tra i sindaci di voler attuare un miglior coordinamento, in tempo reale, fra i comandi della polizia municipale di ogni Comune. Addirittura affiorò all’orizzonte la tentazione di “fondare” un corpo comprensoriale dei caschi bianchi. Parole, promesse da marinaio, tutto fumo.