Alberto Dortucci

Crisi Nu a Torre del Greco, ecco il trasbordo «porta a porta»: rifiuti davanti al Comune

Alberto Dortucci,  

Crisi Nu a Torre del Greco, ecco il trasbordo «porta a porta»: rifiuti davanti al Comune
Trasbordo nel parcheggio del Comune

Torre del Greco. Dalla raccolta «porta a porta» al trasbordo «porta a porta». Ogni giorno, in un quartiere diverso. Non smette di regalare «sorprese» il disastro-Nu all’ombra del Vesuvio: neanche il tempo di archiviare il sequestro dell’area di viale Sardegna in cui avveniva il passaggio dei rifiuti tra compattatori e la ditta Buttol – in accordo con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba – individua la bellezza di sette siti, in larga parte in periferia, in cui effettuare le operazioni già finite sotto i riflettori della procura di Torre Annunziata. Una decisione arrivata al termine di un lungo incontro tra il primo cittadino, l’assessore all’ambiente Raffaele Arvonio e la super-dirigente Claudia Sacco – l’ex assessore alle politiche sociali della giunta targata Gennaro Malinconico – in cui sono state stabilite le linee-guida per portare avanti i servizi di igiene urbana affidati alla ditta Buttol.

Il trasbordo porta a porta

A poche ore dal blitz effettuato dai carabinieri del nucleo operativo ecologico all’interno dell’ex ecopunto a ridosso del mercato ortofrutticolo – controlli chiusi con i sigilli all’area e gli avvisi di garanzia notificati ai vertici del colosso ambientale con sede legale a Sarno: il generale dei carabinieri Franco Mottola e Luca Di Monte, rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione e direttore generale – si è immediatamente messa in moto la macchina per tamponare le conseguenze del provvedimento firmato dal gip Antonio Fiorentino del tribunale di Napoli al termine delle indagini coordinate dal procuratore capo Nunzio Fragliasso.  La prima «soluzione» individuata da Comune e ditta Buttol ha interessato viale Europa, la strada della morte in località Leopardi lungo cui – durante la notte – sono stati parcheggiati i compattatori rientrati dal servizio di raccolta dei rifiuti per procedere al successivo trasbordo. Le operazioni hanno comportato la chiusura di una carreggiata – inevitabili i pericoli per automobilisti e motociclisti – e l’immediata protesta degli abitanti del quartiere: solo l’arrivo delle forze dell’ordine ha stemperato le tensioni e la rivolta. In mattinata, invece, le polemiche sono sbarcate direttamente in Comune perché il parcheggio pubblico del complesso La Salle è diventato il nuovo «cantiere provvisorio» per il passaggio dei sacchetti. Le foto dello scempio davanti agli uffici del municipio e a poche centinaia di metri dal parco giochi intitolato al vicebrigadiere Salvo D’Acquisto sono diventate virali sul web, scatenando rabbia e indignazione per l’ennesimo passo falso sul fronte Nu.

La serenità del sindaco

«Non c’è nulla da temere – la risposta di Giovanni Palomba alle critiche per la pericolosa soluzione avallata dal Comune -. Il trasbordo dei rifiuti è previsto da qualsiasi capitolato d’appalto e si svolge in modo sicuro. Il dirigente all’ambiente ha individuato 7/8 luoghi in cui effettuare tali operazioni, in modo da garantire una certa rotazione dei siti». Ma, fino a tarda sera, delle nuove disposizioni in materia di rifiuti non c’era alcuna traccia sull’albo pretorio del Comune. Evidentemente dettagli, vista la «trasparenza» della procedura.

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