La moglie dell’appuntato: «Spero non accada mai più»

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La moglie dell’appuntato: «Spero non accada mai più»

 

Lo sfogo

Luisa è stata accanto al marito in ospedale

«Sto leggendo i vostri articoli, ma non voglio rilasciare dichiarazioni. Spero solo che queste cose non accadano più e ringrazio tutti per le testimonianze di solidarietà». Luisa Pentangelo, moglie del carabiniere aggredito in villa comunale a Castellammare di Stabia, ha il volto stanco quando alle 13 esce dall’ospedale San Leonardo. Ad attenderla nell’area riservata al parcheggio dei dipendenti ci sono il fratello di Giovanni Ballarò assieme alla moglie.

Luisa spiega il regolamento dell’ospedale che in periodo di emergenza sanitaria è particolarmente restrittivo per quanto riguarda le visite ai pazienti e saluta gli altri colleghi del marito presenti al San Leonardo.

Le sue attenzioni ovviamente sono tutte rivolte alle condizioni di salute di Giovanni, il carabiniere siciliano che ha conosciuto proprio durante il suo servizio presso la caserma di Sant’Antonio Abate dove poi è rimasto a vivere nonostante il trasferimento per lavoro nella vicina Gragnano. Venerdì sera doveva essere una serata tranquilla in compagnia dei familiari che hanno deciso di trascorrere in zona un periodo di vacanza, ma il suo senso del dovere l’ha costretto a incrociare la strada con le bestie che lo hanno massacrato di botte. Adesso parenti, amici, colleghi, ma soprattutto Luisa sperano solo di rivederlo presto a casa.

L’appuntato dei carabinieri Giovanni Ballarò, picchiato da un branco di violenti a Castellammare di Stabia.