Salvatore Dare

Scoperto un altro lido abusivo a Massa Lubrense, sequestrati lettini e ombrelloni

Salvatore Dare,  

Scoperto un altro lido abusivo a Massa Lubrense, sequestrati lettini e ombrelloni

Un altro lido, giudicato abusivo, che viene smantellato nel cuore dell’estate. Uno stabilimento, quello situato a Puolo, in uno dei punti più belli di Massa Lubrense, irregolare. Un arenile in cui, a dispetto di ciò che sancisce la normativa, lettini e ombrelloni venivano posizionati quotidianamente prima dell’arrivo dei bagnanti e senza che nessuno ne avesse fatto richiesta. Una porzione di costa affidata alla società che gestisce la struttura ricettiva Cala Club.

L’operazione è stata messa a segno dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia che, su input della Procura di Torre Annunziata, sta imprimendo un vero e proprio giro di vite lungo il litorale della penisola sorrentina. Nel corso dell’intervento sono stati anche sequestrati 50 lettini e sdraio e una decina di ombrelloni. Denunciato, in stato di libertà, il rappresentante legale della società che si occupava della gestione della porzione di arenile, pari a 500 metri quadrati. L’inchiesta è giunta alla svolta alle prime luci dell’alba di sabato. Dopo i sigilli scattati in località Pignatella, dove tre giorni fa è stato scoperto un altro lido abusivo, viene dunque messa a segno l’ennesima operazione di polizia giudiziaria da parte del personale del nucleo di polizia marittima e difesa costiera della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia. Sotto la lente d’ingrandimento è finita, nuovamente, la spiaggia di Marina di Puolo, nel Comune di Massa Lubrense. Al termine di giorni di indagini, con attività di accertamento effettuate con foto e video, dopo aver anche acquisito della documentazione presso l’ufficio tecnico del Comune di Massa Lubrense e ascoltato i tecnici in forza al municipio, il personale della Capitaneria di porto di Castellammare agli ordini del Comandante, il capitano di fregata Ivan Savarese, ha deciso di entrare in azione.

Il tratto di spiaggia libera di Puolo era stato dato in gestione – in questo momento particolare di contenimento della pandemia da Covid19 – dal Comune di Massa Lubrense, con apposita convenzione, alla società che gestisce la struttura ricettiva denominata “Cala Club”. Secondo l’intesa sancita tra il privato e l’amministrazione, era prevista la sola possibilità di fornitura di attrezzature da spiaggia (lettini, sdraio ed ombrelloni) ai bagnanti che una volta giunti sul posto potevano richiedere il servizio, con indicazione di dove posizionare l’attrezzatura – debitamente distanziata per evitare assembramenti – sul tratto di arenile libero ai pubblici usi. Dopo alcuni giorni di indagini, la Capitaneria di Porto ha ricostruito l’iter e il sistema di gestione dell’arenile. L’accusa che viene mossa dai militari è chiara: nelle prime ore del mattino, addetti del lido provvedevano a posizionare direttamente ed autonomamente i lettini ed ombrelloni sulla spiaggia libera, indipendentemente dalla richiesta dei clienti, configurando un vero e proprio lido abusivo. Complessivamente i militari della guardia costiera contestano l’occupazione abusiva di un’area di ben 500 metri quadrati di arenile libero, «gestita invece come se fosse in concessione» si legge in una nota, con sequestro di circa 50 lettini/sdraio e 10 ombrelloni.