Andrea Ripa

Poggiomarino, la Lega «invade» il centrodestra. E il coordinatore di Forza Italia fa la valigia

Andrea Ripa,  

Poggiomarino, la Lega «invade» il centrodestra. E il coordinatore di Forza Italia fa la valigia
Antonio Miranda

Poggiomarino. Un vero e proprio terremoto politico agita le trattative politiche del gruppo di Forza Italia in vista del voto di settembre. La nota con cui Antonio Miranda, coordinatore cittadino degli azzurri, annuncia le dimissioni rischia di avere effetti devastanti sul gruppo dei berluscones di Poggiomarino. Un fulmine a ciel sereno per molti, un passo obbligatorio per chi credeva che il partito si sarebbe piegato alla volontà delle altre forze di centrodestra. «Contro la deriva leghista che sta prendendo pericolosamente quota anche a Poggiomarino, rimetto nelle mani del coordinatore provinciale Antonio Pentangelo il mio mandato di coordinatore cittadino di Forza Italia», dice oggi Miranda che motiva così la decisione di rimettere nelle mani del coordinamento provinciale l’incarico che gli era stato affidato anni addietro.

L’ormai ex leader del gruppo dei berluscones lascia la carica in aperta polemica con la tendenza, in tutto il territorio della provincia di Napoli, a lasciare alla Lega il monopolio della scelta dei candidati in vista delle prossime elezioni amministrative. «Sono abituato a percorsi condivisi e a decisioni collegiali. Oggi prendo atto che tutto questo viene archiviato in nome di una egemonia leghista che non mi vede e non mi vedrà mai d’accordo. Ho stima e rispetto per tutti i nomi che vengono fatti, ma il metodo è sbagliato: per questo preferisco lasciare la carica di coordinatore cittadino di Forza Italia». E chissà quanto devono aver influito le trattative intavolate negli ultimi giorni con le altre forze di centrodestra, che sostengono la candidatura di Maurizio Falanga, nella scelta ufficializzata nel primo pomeriggio di ieri da parte del coordinatore di Poggiomarino di Forza Italia di lasciare il proprio incarico.

Una maledizione, quella che s’è abbattuta sul gruppo degli azzurri all’ombra di Longola, che già settimane fa avevano dovuto fare i conti con le «bizze» del coordinatore inviato da Napoli per trattare con le forze politiche e poi passato in corso d’opera a sostenere Italia Viva, ossia il senatore Enzo Carbone che era arrivato in città per risolvere i mali del partito e poi dopo pochi giorni aveva ufficializzato il passaggio nel gruppo di Renzi. Ma questa è un’altra storia, a Poggiomarino ora rischia di aprirsi una nuova fase di crisi a destra. Dietro Miranda potrebbero lasciare il partito altre anime storiche del gruppo dei berluscones, lasciando ad altri il simbolo in vista del ritorno alle urne previsto per settembre. Un terremoto politico che arriva dopo giorni di tensioni e trattative con i gruppi di Fratelli d’Italia, Udc e Lega – questi ultimi tutti a sostegno del candidato sindaco Maurizio Falanga – per la nascita di un polo unico da presentare alle urne tra 50 giorni.