Tiziano Valle

Castellammare di Stabia: «Mia figlia accoltellata per sedare la lite»

Tiziano Valle,  

Castellammare di Stabia: «Mia figlia accoltellata per sedare la lite»
Via De Gasperi a Castellammare di Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA – «Mia figlia è intervenuta per sedare una lite tra una sua amica e un’altra ragazza all’esterno del ristorante ed è stata colpita con due coltellate: una al petto e l’altra alla schiena. Ha rischiato di morire». Paolo è il papà della diciottenne aggredita nel parcheggio di un locale di via De Gasperi a Castellammare di Stabia, che da sei giorni è costretta in un letto dell’Ospedale del Mare di Napoli con un polmone perforato. Si dice «scoraggiato e preoccupato, da padre, per questa escalation di violenza tra giovani» e racconta che sua figlia «non sa nemmeno perché l’hanno accoltellata».

Paolo ha visto Chiara (nome di fantasia) uscire di casa per trascorrere una serata in compagnia di un’amica. La ragazza parte da Boscoreale, dove vive assieme alla sua famiglia e assieme all’altra giovane raggiungono il ristorante di via De Gasperi. Trascorrono lì la serata, mangiando qualcosa e ascoltando musica.

All’uscita dal locale, la giovane viene accoltellata. Due fendenti: uno all’addome e uno alla schiena. «Ho ricevuto la telefonata da mia figlia alle tre e mezza di notte – ricorda Paolo – Mi ha raccontato di aver avuto due coltellate e di non conoscere nemmeno la persona che l’ha aggredita». Stando al racconto del genitore: «Quando mia figlia è uscita dal locale ha visto che una ragazza stava litigando con la sua amica ed è intervenuta per fermarle – spiega il padre della vittima – Non l’hanno inseguita, perché non ha avuto nemmeno il tempo di scappare. Appena ha provato a separarle è stata accoltellata da questa persona che nemmeno conosce». Ferite che l’hanno costretta a un ricovero d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli. «Le hanno perforato un polmone e lesionato la cassa toracica – racconta il padre – Le sue condizioni sono stabili in questo momento, ma i medici devono tenerla sotto osservazione ». Il padre è sconvolto: «Non c’entrava niente in quella lite, ma ha rischiato di morire – dice – Non so perché sia scoppiato quel litigio e nemmeno chi sia questa persona che l’ha accoltellata. So che ci sono le indagini in corso e mi auguro che possano al più presto risalire a chi ha colpito mia figlia: Non è possibile che ragazzi che escono per divertirsi e stare in compagnia, debbano finire in ospedale con ferite così gravi e addirittura rischiare di morire».

Una vicenda sulla quale è alta l’attenzione dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia. I militari, agli ordini del maggiore Carlo Venturini e del tenente Andrea Riccio, hanno interrogato l’amica della diciottenne accoltellata e anche i titolari e dipendenti del ristorante di via De Gasperi per cercare di ricostruire cosa è accaduto. Al momento ci sono ancora troppe ombre sul motivo che ha scatenato la prima lite e anche sulla dinamica. Non si esclude che tutto possa essere cominciato all’interno del locale e poi degenerato nel parcheggio dell’attività. Le attenzioni si concentrano su altre due donne – forse coetanee della diciottenne – che sono andate via in scooter subito dopo l’aggressione alla ragazza di Boscoreale.

LA VITTIMA

Chiara (nome di fantasia) ha da poco compiuto 18 anni e vive assieme alla sua famiglia a Boscoreale. Venerdì scorso aveva deciso di trascorrere la serata in un ristorante di Castellammare di Stabia insieme a un’amica.

LE GIOVANI RICERCATE

I carabinieri stanno cercando di stringere il cerchio su due ragazze che si sarebbero allontanate dal locale di via De Gasperi proprio nell’orario in cui la diciottenne è stata accoltellata. I militari stanno visionando le immagini della videosorveglianza.