Voto a Terzigno, Ambrosio batte in ritirata: addio al sogno da sindaco, trattative con Ranieri

Andrea Ripa,  

Voto a Terzigno, Ambrosio batte in ritirata: addio al sogno da sindaco, trattative con Ranieri
Serafino Ambrosio

Terzigno. E’ durata appena due settimane la candidatura alla carica di sindaco di Serafino Ambrosio, imprenditore nel settore gastronomico e consigliere comunale uscente. Un programma ambizioso, dieci punti in agenda da realizzare, e un’accusa ai «politici politicanti» di Terzigno che avevano fatto intendere che quella in arrivo sarebbe stata una campagna elettorale che lo avrebbe visto protagonista, a differenza degli ultimi cinque anni anonimi passati tra i banchi di maggioranza prima e opposizione poi. E invece il “figlioccio politico” del professor Montemarano, entrato e uscito più volte da Forza Italia e oggi convinto sostenitore della candidatura alla carica di consigliere regionale di Fernando Farroni (vicesindaco di Portici) con Italia Viva, non smette mai di stupire.

In quattordici giorni le ambizioni di indossare la fascia tricolore si sono affievolite, i sogni di cambiare Terzigno rispetto a quanto non ha fatto l’amministrazione comunale uscente sono già passati. Anzi, dopo aver duramente criticato l’operato del sindaco Ranieri, Ambrosio piazza il colpo che è un misto tra “genio e follia”. La sua lista “Terzigno Casa Comune” sosterrà proprio la cavalcata di Francesco Ranieri, il primo cittadino che si ricandida dopo aver concluso un mandato di cinque anni.

Insomma un “dottor Jekyll & Mr. Hide” in salsa terzignese che da queste parti faranno fatica a dimenticare. L’accordo, per il sostegno alla candidatura del primo cittadino non è ancora ufficiale, come non lo è il fatto che abbia rinunciato a indossare la fascia tricolore. Ma in città il fatto che sia stata intavolata una trattativa, già dalla fine della scorsa settimana, ormai è diventato il classico “segreto di Pulcinella”.

Un punto a favore del sindaco di Terzigno che incassa anche l’appoggio di un altro suo ex rivale. Cosa non si fa per ottenere una poltrona. C’è di diverso che rispetto a cinque anni fa, dove Ambrosio fu la stampella al ballottaggio che permise a Ranieri di battere lo sfidante, Stefano Pagano.

La scalata alla carica di sindaco Ambrosio l’aveva già tentata cinque anni fa con le liste “Terzigno casa comune” e “Noi Giovani”, riuscendo a malapena a conquistare uno scranno per il palazzo comunale di via Gionti. Al ballottaggio il sostegno per la vittoria finale di Ranieri gli aprì le porte della maggioranza e di un assessorato alle politiche sociali mantenuto fino alla fine di aprile, quando nel corso di un consiglio comunale incentrato sull’approvazione del bilancio aprì la crisi a palazzo lasciando la squadra di governo fino a quel momento sostenuta. Gli ultimi due anni, come i precedenti tre, non hanno lasciato grosse tracce.

Il 20 luglio scorso come un fulmine a ciel sereno Ambrosio aveva annunciato la sua candidatura alla carica di sindaco «distante anni luce dalla politica politicante con cui da anni facciamo i conti», giusto per usare le sue parole al momento dell’annuncio. Ma a due settimane da quelle parole qualcosa è già cambiato. La trattativa aperta con il sindaco uscente Francesco Ranieri e l’idea di rinunciare alla corsa per la fascia tricolore sono l’ennesimo colpo di scena di una carriera politica breve, ma ricca di colpi di scena.