Andrea Ripa

San Giuseppe Vesuviano, Comune in rosso per 8 milioni: verso l’aumento delle tasse

Andrea Ripa,  

San Giuseppe Vesuviano, Comune in rosso per 8 milioni: verso l’aumento delle tasse
Il sindaco Vincenzo Catapano

San Giuseppe Vesuviano. Oltre otto milioni di euro di disavanzo, una situazione di cassa che potrebbe costringere l’amministrazione comunale di San Giuseppe Vesuviano a intraprendere decisioni drastiche e non garantire tutti i servizi. In mezzo una tabella deficit che sembra bocciare l’operato dell’Ente di piazza Elena d’Aosta definito «strutturalmente deficitario» dai funzionari dell’ufficio finanze per lo sforamento di gran parte dei parametri da rispettare per gli Enti locali. A due settimane dal ritorno in consiglio comunale per l’approvazione del consuntivo – si voterà subito dopo Ferragosto – le prime indiscrezioni sull’atto varato dalla giunta comunale nei giorni scorsi cominciano a filtrare. Portandosi dietro una scia di polemiche e critiche nei confronti della squadra di governo leghista, oggi più che mai nel mirino delle forze di opposizione. A nulla sono valsi i tentativi di «rassicurazione» del primo cittadino alla fine del mese di luglio quando un “antipasto di bilancio”, dopo la relazione presentata da un consigliere ai revisori dei conti, finì al centro della discussione in consiglio comunale. La montagna più grossa da smaltire riguarda i residui attivi, soldi che l’amministrazione avrebbe dovuto incassare negli anni e che non sono mai finiti nelle casse dell’Ente. Un cumulo di fondi che fa al paio con la lotta, pressoché fantasma, agli evasori che permette al Comune di incassare poche centinaia di migliaia di euro ogni anno a fronte di milioni di euro di tasse mai versati dai contribuenti. Una gestione delle casse pubbliche che potrebbe costringere l’Ente ad alzare le tasse nel tentativo di ripianare il maxi disavanzo, oltre a ciò sono già partiti i provvedimenti a discapito degli staffisti che stanno cominciando a lasciare il municipio. E mentre la data del prossimo 18 agosto s’avvicina – quando sarà convocata l’assise – c’è chi ha già «bocciato» le politiche economiche della squadra di governo leghista. All’elenco di voci critiche degli ultimi giorni nei confronti dei vertici del municipio sangiuseppese s’aggiungono quelle di Antonio Agostino Ambrosio e Luigi Moccia, del gruppo Forza San Giuseppe. Lo fanno a pochi giorni dall’allarme lanciato da Antonio Borriello, leader del centrosinistra in Comune, che aveva «invitato» l’amministrazione a valutare la possibilità di ricorrere al dissesto finanziario delle casse pubbliche. «Nessuna amministrazione comunale in passato aveva subito l’onta di avere una situazione finanziaria così disastrosa. Otto anni di disamministrazione, di sprechi, di mancata capacità di riscossione e scarsa lotta all’evasione hanno ridotto il Comune in questo stato. E a pagare saranno i cittadini a cui saranno diminuiti i servizi ed aumentate le tasse», le parole dell’ex sindaco Ambrosio a cui Catapano imputa gran parte dei disastri delle casse del Comune. Critica anche la posizione di Luigi Moccia, alla prima esperienza in consiglio comunale dopo essere stato eletto tra le fila della minoranza in una coalizione a sostegno di Antonio Agostino Ambrosio: «Sono state sprecate ingenti risorse economiche con manifestazioni di piccolo cabotaggio, eventi di scarsa portata sociale e culturale, tornei di calcio che non hanno portato nessun lustro alla città. – dice – E il paese è diventato sempre più pieno di rifiuti con un palazzetto ed un campo sportivo ormai ricettacolo di topastri mentre i ragazzi sangiuseppesi sono migrati nei paesi vicini per fare sport».

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