Giovanna Salvati

Torre Annunziata: il falò in spiaggia finisce male. Diciassettenne in coma etilico

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata: il falò in spiaggia finisce male. Diciassettenne in coma etilico

Dalla festa in spiaggia al pronto soccorso dell’ospedale Maresca di Torre del Greco. La musica, l’alcol, in pochi minuti il mix diventa pericoloso per una ragazzina di 17 anni che finisce in coma etilico. E’ accaduto la scorsa notte, sull’arenile pubblico di viale Marconi, conosciuto da tutti in città come «Mappatella ». Un gruppo di ragazzi ha deciso di trascorrere una serata in spiaggia: chitarra per cantare, birre, quattro chiacchiere e risate assieme. Sono tutti minorenni e non è la prima volta che si radunano sull’arenile. Sono compagni di classe costretti a stare lontani per tutto il periodo dell’emergenza Covid e ora, visto l’allentamento delle misure di sicurezza a causa della pandemia, avevano iniziato a incontrarsi nuovamente. Dalle dieci fino a mezzanotte la serata procede tranquilla e i ragazzi sembrano divertirsi. Ma c’è chi alza troppo il gomito. Una birra in più, aggiunta ad altri drink, crea un mix pericoloso.

Ad avere la peggio è una ragazzina di 17 anni. Inizia ad avvertire una serie di malori, pancia e stomaco. Lamenta giramenti di testa e invano gli amici provano a rassicurarla che sarà solo un po’ ubriaca. Gli effetti dall’alcol però saranno più devastanti: la ragazzina inizia a piangere ed urlare, non riesce più a sopportare i dolori atroci anche alla testa e non si regge in piedi. Chiede aiuto, vuole andare in ospedale e piange. I suoi amici non hanno nemmeno il tempo di organizzarsi per accompagnarla al pronto soccorso che la ragazzina perde i sensi e cade al suolo.

I giovani terrorizzati a quel punto allertano il 118: un’ambulanza arriva in pochissimi secondi e la diciassettenne viene trasferita dall’arenile al pronto soccorso dell’ospedale Maresca di Torre del Greco. Le sue condizioni appaiono subito critiche, e in coma etilico e ci vorranno 24 ore prima che si riprenda. Ancora oggi è ricoverata nel presidio ospedaliero della città del corallo. Intanto vengono allertate anche le forze dell’ordine e sul posto una volante della polizia che contatta subito i genitori. In ospedale arriva il padre della ragazzina: è lui ad averla avuta in affidamento dopo il divorzio dalla moglie. Per lui scatta, come previsto dalla legge, una denuncia per mancata custodia di minore: un atto dovuto. La ragazzina dopo aver trascorso la notte in ospedale è stata affidata al genitore.

Intanto i poliziotti hanno aperto un’inchiesta per cercare di capire se la giovane fosse stata costretta a bere oppure è stata una sua scelta e soprattutto per scongiurare eventuali violenze. Gli amici hanno tutti confermato la stessa versione, ovvero che la 17enne ha iniziato a bere qualche bicchiere di troppo. Un drink in più che è stato la causa del suo malore.

Non è la prima volta che si verificano episodi simili a Torre Annunziata, l’ultimo durante le festività natalizie, nonostante i controlli e il divieto di alcol per i minorenni una decina di giovanissimi furono trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase, Sant’Anna-Madonna della Neve nelle stesse condizioni della ragazzina.