Torre del Greco, la crociata anti-sprechi del capo dell’assise: «Taglierò le spese per i gettoni, niente ricatti da 4 pusillanimi»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, la crociata anti-sprechi del capo dell’assise: «Taglierò le spese per i gettoni, niente ricatti da 4 pusillanimi»
L'avvocato Gaetano Frulio

Torre del Greco. E’ stato bollato come un presidente del consiglio comunale «debole» perché eletto – complice lo sgambetto di quattro franchi tiratori della maggioranza – solo grazie ai voti dell’opposizione. Eppure, il primo provvedimenti di Gaetano Frulio da capo dell’assise di palazzo Baronale è decisamente «forte». E destinato a diventare una sorta di spartiacque tra gli sprechi del passato e l’austerity del futuro.

Presidente, la decisione di chiudere le commissioni consiliari per tre settimane durante il mese di agosto è un’assoluta novità a Torre del Greco. Da dove nasce?

Nasce da una considerazione elementare: le commissioni consiliari lavorano prevalentemente sulla scorta degli atti prodotti dagli uffici comunali. Durante il mese di agosto, complici le ferie, le attività in municipio si rallentano: le tre settimane di stop consentiranno a tutti i colleghi di ricaricare le batterie in vista dell’autunno e di scongiurare il rischio di inutili sprechi economici.

Secondo i rumors circolati a palazzo Baronale, la lunga pausa estiva sarebbe una sorta di «vendetta» per l’ammutinamento di alcuni esponenti della maggioranza al momento della sua elezione.

Assolutamente no: non saranno quattro pusillanimi a condizionare le mie azioni politiche. La sera del voto, qualcuno avrà immaginato percorsi diversi rispetto agli accordi condivisi dall’intera maggioranza per ridisegnare gli equilibri all’interno della coalizione. Ma, evidentemente, c’è chi interpreta il ruolo di consigliere comunale con disarmante superficialità. Basti pensare a Michele Langella: non avesse buffonescamente votato per il vicesindaco Luisa Refuto, sarei stato eletto con 17 preferenze già alla seconda tornata. E tutti avremmo risparmiato una magra figura.

Ma, a un mese di distanza, i nomi dei 4 franchi tiratori non sono venuti fuori. Quanto pesa lavorare con quattro potenziali traditori all’interno della propria squadra?

Dispiace, ma non pesa. Proverò a interpretare il ruolo nel migliore di modi, garantendo tutti. Se non dovessi riuscire, ricordo come già a dicembre del 2019 è stato approvato un atto con cui si è introdotta la possibilità di sfiduciare il presidente del consiglio comunale.

Il taglio d’agosto rappresenta il primo passo di un cambio di rotta sul fronte degli sprechi della casta?

Certo, c’è la volontà di realizzare un percorso di lavoro in grado di rendere le commissioni consiliari funzionali alle aspettative dei cittadini e non ai bisogni dei politici. Ho già incaricato il presidente della commissione consiliare agli affari generali di valutare le opportune modifiche al regolamento per rivisitare il valore dei gettoni di presenza e l’eventuale possibilità di cumulo quotidiano. Fermo restando che la vera piaga per le casse del Comune restano le spese per i cosiddetti rimborsisti, i politici assunti presso ditte private in larga parte dopo o poco prima la proclamazione a consigliere comunale.

Sono sfide importanti, ma il tempo a sua disposizione rischia di essere breve. A fine luglio, il sindaco ha nuovamente minacciato le dimissioni.

Credo sia stato uno sfogo momentaneo, legato alla questione-stadio: fortunatamente, alla fine, si è riusciti a trovare una soluzione-tampone. Ma, mai come in questo caso, le responsabilità della politica sono minime. Anziché il sindaco, a dare formalmente la propria disponibilità a lasciare l’incarico sarebbe dovuto essere il dirigente del settore: sarebbe stato un gesto opportuno e apprezzato. D’altronde, la messa a punto della macchina comunale resta un nodo irrisolto.

Non l’unico. Quali sono gli obiettivi per provare a svoltare dopo due anni di fallimenti.

Al netto della questione-rifiuti, il prossimo step sarà il riequilibrio di bilancio: contiamo di recuperare fondi per mettere mano ai parcheggi. A medio termine, gli obiettivi principali sono la definizione del piano urbanistico comunale e delle linee generali e operative per la realizzazione del nuovo porto. Poi penso ai Pics e al sogno del riconoscimento Unesco per la lavorazione del corallo: l’appuntamento è fissato per marzo 2021, speriamo di essere presenti a Parigi». Franchi tiratori della maggioranza permettendo.

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