Il Napoli si schianta a Barcellona. Non basta il cuore azzurro

Redazione,  

Il Napoli si schianta a Barcellona. Non basta il cuore azzurro

Il Napoli si schianta al Nou Camp di Barcellona davanti a una squadra nettamente più forte. Non basta il cuore azzurro per superare un ostacolo insormontabile e alla fine il risultato è impietoso. Il Barcellona s’impone 3-1 grazie ai gol di Lenglet (10′), Messi (22′) e Suarez (45′). Ci ha provato Insigne (in gol ru rigore al 47′ in pieno recupero del primo tempo) a rimettere in piedi la squadra di Gattuso ma invano. L’avventura partenopea si ferma così agli ottavi di finale ad un passo dalla final eight di Lisbona (dove l’unica squadra italiana presente sarà l’Atalanta di Gasperini).

Il sogno del Napoli di compiere un’impresa al Camp Nou dura pochi minuti, il tempo necessario agli spagnoli per prendere le misure dell’avversario e schiacciarlo senza troppi problemi. Gli azzurri dimostrano poca maturità e soprattutto una estrema debolezza della difesa. Una lacuna troppo grave, soprattutto se ci si trova di fronte a un attacco stratosferico, forse il più forte al mondo. Il Barcellona vola quindi ai quarti di finale di Champions e la lunga stagione degli azzurri finisce qui.

La partita dura un tempo perchè nella ripresa il Barcellona pensa solo a gestire il vantaggio e a non sprecare energie e il Napoli esercita solo una generica prevalenza nel gioco ma non riesce a rendersi pericoloso, se non con un colpo di testa di Lozano nel finale che si spegne sulla base del palo. L’inizio gara del Napoli è fulminante e gli azzurri, prendendo di sorpresa il Barcellona, potrebbero passare in vantaggio dopo pochi minuti con Mertens che colpisce il palo della porta di Ter Stegen. Subito dopo la furia agonistica degli azzurri, però, si spegne e il Barcellona comincia a macinare gioco e ad affermare la propria superiorità.

Nel primo tempo i gol della squadra di Setien vengono facilitati da un atteggiamento molle e disinvolto della difesa del Napoli e anche dall’arbitro Cakir, confusionario e impreciso, e dal Var che non rilevano un fallo su Demme in occasione della prima marcatura degli spagnoli. Su calcio d’angolo da sinistra, Lenglet dopo aver spinto l’avversario, colpisce di testa e manda la palla in rete. Il raddoppio arriva al 22′ per una leggerezza di Mario Rui che si fa scavalcare dal pallone, che Messi ferma con il petto e spedisce alle spalle di Ospina. Al 30′ è ancora Messi a segnare ma dopo essersi aggiustato il pallone con una mano. Dopo un lungo esame dell’azione, Cakir annulla.

Il terzo gol del balugrana arriva al 45′ e scaturisce da una ingenuità di Koulibaly che si fa soffiare il pallone in area da Messi e quando prova a calciare, colpisce l’argentino. Suarez trasforma il rigore. La gara sembra finita quando al 49′ uno spunto di Mertens in area, spezzato da un fallo di Rakitic, frutta anche al Napoli un calcio di rigore trasformato da Insigne. Nella ripresa il Napoli approfitta della scarsa vena e della stanchezza degli avversari e prende in mano il dominio del gioco.

La squadra di Gattuso, però, non trova mai spunti offensivi che mettano realmente in difficoltà la difesa blaugrana. Il pallone gira da un lato all’altro del campo ma la difesa del Barca controlla fino alla fine il campo e il Napoli non riesce mai a rendersi pericoloso, a parte in un’occasione con Lozano nel finale. Viene anche annullato un gol di testa a Milik, ma il polacco era in fuorigioco.