Toorre del Greco: la città affoga in un mare di spazzatura

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Toorre del Greco: la città affoga in un mare di spazzatura

Interi rioni che sprofondano sotto il peso della spazzatura, presunte inadempienze da parte della ditta che si è aggiudicata l’appalto e inchieste della magistratura sul sistema di gestione della raccolta L’emergenza rifiuti a Torre del Greco non sembra conoscere fine. E quel mix esplosivo di scandali e disagi ha trasformato interi quartieri in discariche a cielo aperto. Sotto accusa finisce l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba oltre alla Buttol, il colosso della nettezza urbana recentemente travolto da un’inchiesta per reati ambientali coordinata dalla Procura di Torre Annunziata.

E per rendersi conto delle condizioni in cui versa la quarta città della Campania in questa estate basta semplicemente passeggiare in strada. Il viaggio nel degrado comincia in vico Pezzentelle, nel cuore del centro storico di Torre del Greco. «La ditta non viene a ritirare la spazzatura da settimane », ripetono in coro i residenti che osservano la mini-discarica a cielo aperto. Davanti ai cumuli di rifiuti ammassati ai bordi della strada c’è Stefano, un pensionato che vive qui da sempre. «Non riesco a capire perché continuiamo a pagare questi politici, a cosa servono se dobbiamo vivere in questo degrado – la rabbia del pensionato – non mi importa quello che succede con la ditta so soltanto che è un disastro totale. Qui manco le finestre aperte possiamo tenere a causa della puzza, i bambini devono giocare nel degrado. Questo sindaco si deve dimettere».

Lo scenario non cambia nella zona del porto. Di fronte all’ex ghiacciaieria c’è un’altra discarica a cielo aperto. Stesse immagini e stessi disagi per il quartiere. La raccolta – fanno sapere cittadini e commercianti – avviene a singhiozzo. I rifiuti vengono depositati irregolarmente a ogni ora del giorno e della notte e la gente del posto deve vivere costantemente con una pattumiera sotto casa.

Le mini discariche a cielo aperto invadono anche la zona della vesuviana, la centralissima via Guglielmo Marconi. E nelle periferie va anche peggio. La zona di via del Monte è letteralmente abbandonata a sé stessa, così come via Lava Troia e i quartieri delle palazzine di Sant’Antonio. Istantanee di una città da anni prigioniera della spazzatura e del degrado. Una città nella quale, nonostante il nuovo piano di ritiro “porta a porta” promosso dall’amministrazione del sindaco Giovanni Palomba e la cancellazione delle isole ecologiche, l’emergenza rifiuti non sembra conoscere fine.