Salvatore Dare

Sorrento, il fango dei corvi sulle elezioni

Salvatore Dare,  

Sorrento, il fango dei corvi sulle elezioni

I corvi delle elezioni Comunali tornano in azione. Lo fanno nuovamente attraverso denunce e segnalazioni anonime spedite in Procura, a Torre Annunziata. L’obiettivo è il solito: agitare le acque, far elevare la tensione e gettare fango sui candidati in corsa. Sia chiaro: nel mirino non finiscono soltanto coloro che aspirano a conquistare la fascia tricolore e succedere al sindaco uscente Giuseppe Cuomo. Al centro delle denunce ci sono anche aspiranti alla carica di consigliere comunale che prenderanno parte alle elezioni nelle varie liste che saranno presentate per il voto. Degli esposti e del veleno dei corvi se ne parla da giorni sia sui social network sia in città: stanno circolando pure indiscrezioni circa le vicende su cui si addensano ombre e si chiede un accertamento all’autorità giudiziaria.

Si tratta di una triste abitudine, una sorta di cerimoniale che precede le consultazioni elettorali a Sorrento. Che ci sia tanta carne sul fuoco verso le urne appare chiaro scorrendo i social dove ci sono una marea di post e fotografie a scopo propagandistico con cui questo o quello schieramento tentano di acciuffare like che evidentemente si spera possano essere tramutati in veri e propri voti. Ma ora è la querelle degli esposti in Procura a tenere banco nelle varie coalizioni che si apprestano a competere per le Comunali 2020. Gli argomenti al centro delle denunce anonime, stando ai rumors che filtrano in città e che sono al centro delle discussioni pure sui social network, vertono su possibili episodi borderline riguardanti affari privati, affidamenti e pratiche. Tutto ovviamente dovrà essere solo valutato dall’autorità giudiziaria. E’ alquanto evidente che questi due argomenti saranno al centro, probabilmente, della campagna elettorale destinata a entrare nel vivo dopo Ferragosto.

Già cinque anni fa, alla vigilia delle Comunali 2015 che vide vincere senza ballottaggio l’uscente Cuomo, scoppiò un caso simile, senza alcun tipo di seguito. Di recente, sui social network, è stato l’ex assessore ai lavori pubblici nonché ex consigliere provinciale Raffaele Apreda, a parlarne. Lo fece attraverso una lettera aperta destinata all’ex assessore con delega agli eventi Mario Gargiulo, candidato sindaco della maggioranza uscente indicato dal primo cittadino della Lega, Cuomo. «Dovremo difenderci da attacchi personali di ogni genere e denunce anonime che, però, negli anni scorsi hanno contribuito a renderci più forti e lo faranno ancora una volta» le parole di Apreda, che ora appaiono sempre più di estrema attualità. Oltre Gargiulo, si candideranno a sindaco l’ex assessore Massimo Coppola, l’ex sindaco Marco Fiorentino e Francesco Gargiulo, coordinatore del movimento “Conta anche tu”.