Salvatore Dare

Paura nelle acque di Sorrento, motoscafo a fuoco: un ferito

Salvatore Dare,  

Paura nelle acque di Sorrento, motoscafo a fuoco: un ferito

Con il proprio motoscafo, avevano deciso di raggiungere La Solara per godersi una giornata di sole e mare. Ma, probabilmente per un guasto al motore, la barca ha preso fuoco. Tragedia sfiorata al Capo di Sorrento con tre diportisti tratti in salvo dagli uomini della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia. Solo un ferito, una ragazza, che ha riportato lievi escoriazioni prontamente medicate dal personale dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento. Sull’incidente è stato aperto d’ufficio un fascicolo di inchiesta. Tutto è accaduto ieri mattina, poco dopo mezzogiorno. Due uomini e una donna, tutti di età compresa tra 20 e 30 anni, a bordo dell’imbarcazione, a bordo dell’unità da diporto hanno raggiunto il Capo di Sorrento. E hanno deciso di fermarsi nelle immediate vicinanze della località La Solara. Forse, a causa di un problema al motore dell’imbarcazione, è divampato un rogo.

La motovedetta CP 532 della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, che era già in mare in zona per attività programmata di pattugliamento e polizia marittima, quando ha avvistato da lontano la colonna di fumo nero, in pochi secondi è giunta sul posto. I militari si sono immediatamente attivati per salvare le tre persone a bordo e successivamente spegnere l’incendio. Una delle tre persone ha riportato diverse ferite ed è stata prontamente soccorsa dagli uomini della guardia costiera che dal porto di Sorrento hanno allertato il 118 per l’immediato trasporto presso l’ospedale civile Santa Maria della Misericordia. Alla fine l’incendio è stato domato dai militari della motovedetta della guardia costiera di Castellammare di Stabia, agli ordini del comandante Ivan Savarese, che hanno usato la manichetta di bordo per spegnere le fiamme.

Sono in corso gli accertamenti di rito per accertare le origini dell’incendio: d’ufficio, c’è stata l’apertura dell’inchiesta amministrativa prevista dal Codice della Navigazione. Il proprietario dell’imbarcazione è stato diffidato dal capo del compartimento marittimo di Castellammare di Stabia alla rimozione del relitto bruciato attualmente arenato sugli scogli, a tutela dell’ambiente marino e costiero circostante, insistente nell’area marina protetta di punta Campanella. Per fortuna solo un grande spavento, per un evento che poteva avere conseguenze molto più gravi. Intanto, sempre la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e gli uffici locali marittimi della penisola sorrentina continuano anche negli accertamenti di rito lungo il litorale per contrastare l’occupazione abusivo di suolo demaniale marittimo. Negli ultimi giorni sono stati sequestrati due lidi abusivi, uno alla Marina di Puolo ed un altro alla Pignatella, tra Sorrento e Massa Lubrense.