Gragnano, identificati gli aggressori del 15enne. La lite e le coltellate per uno scooter

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Gragnano, identificati gli aggressori del 15enne. La lite e le coltellate per uno scooter
La vittima trasportata al San Leonardo

Gragnano. Ancora minorenni che continuano a girare in città armati di coltelli e pronti a regolare con la violenza i propri conti in sospeso. Come accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 18, nel popoloso rione Rosario a Gragnano. E’ scoppiata una rissa tra tre ragazzini, a quanto pare tutti quindicenni, a causa di un furto di uno scooter avvenuto due anni fa. In due si sono scagliati sulla vittima, un quindicenne residente a pochi metri dalla chiesa di San Giovanni Battista. Il malcapitato è stato ferito all’addome e a una gamba ma fortunatamente il ragazzo, figlio di un noto imprenditore, non è in gravi condizioni. Desta invece molta preoccupazione l’escalation di sangue in città, che vede coinvolti sempre più spesso dei minorenni. Appena un anno fa ci fu addirittura l’omicidio di Nicholas Di Martino, il diciassettenne ucciso con una coltellata alla gamba. Un anno dopo, l’intera comunità ha rischiato di ritrovarsi punto e a capo. Stando alle prime ricostruzioni effettuate dagli investigatori, i ragazzini si sarebbero incontrati nel rione Rosario. E’ subito scoppiata un’accesa lite verbale, sfociata nel dramma.

Uno dei minorenni ha sfoderato un coltello: prima ha tentato di intimorire la vittima, poi ha colpito il quindicenne. Le ferite, per fortuna, non hanno messo in pericolo di vita il ragazzino che, subito dopo l’aggressione, è stato trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per essere sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. In contemporanea, sono partite le indagini dei carabinieri che, per risalire al movente dell’aggressione e identificare gli autori, hanno lavorato velocemente per dare nomi e volti agli aggressori. Le testimonianze raccolte dai militari dell’Arma si sono rivelate utili per identificare i due minorenni che hanno partecipato alla rissa scoppiata nel rione Rosario. Nel corso delle prossime ore potrebbero esserci ulteriori sviluppi investigativi.

Il raid sfociato nel sangue avviene alla vigilia dell’apertura del processo nei confronti di Maurizio Apicella, figlio del ras Rossano, e del complice Ciro Di Lauro, entrambi accusati dell’omicidio di Nicholas Di Martino e della tentata uccisione del cugino, Carlo Langellotti. Era la notte tra il 24 e il 25 maggio dell’anno scorso quando la vita del diciassettenne Nicholas è finita di colpo, spezzata da un’aggressione violenta che ha macchiato di sangue via Veneto. Nicholas viaggiava a bordo dell’auto del cugino quando alle 2.38 di quella domenica tutto è cambiato. Ferito da una lama di 10 centimetri che gli è entrata nella gamba, fino a recidere la femorale.

Un colpo mortale inferto da Maurizio Apicella che, insieme al complice Ciro Di Lauro, ha continuato a massacrare il diciassettenne prima di fuggire via. Una scena raccapricciante catturata dalle telecamere di videosorveglianza che hanno fornito l’esatta dinamica agli inquirenti. Registrazioni che anche ieri pomeriggio sono state acquisite dai carabinieri per ricostruire quella ingiustificata violenza andata in scena nel rione Rosario, a pochi metri dalla parrocchia di San Giovanni Battista. Che miracolosamente non è finita con un’altra tragedia.

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