Torre del Greco. Quando si candidò a consigliere comunale – in una lista civica a sostegno dell’ex vicesindaco Romina Stilo – era già felicemente fidanzato con Concetta Ambrosio, eletta con Forza Italia a Terzigno e in corso d’opera passata alla corte del sindaco «democristiano» Francesco Ranieri. Sono passati meno di due anni, Mario Buono è prima riuscito a strappare il pass per palazzo Baronale – grazie alle 844 preferenze sottolineate in un video di Fanpage sullo scandalo del voto di scambio all’ombra del Vesuvio, senza alcuna conseguenza giudiziaria – e poi a entrare nelle «grazie» di Luigi Mele, l’ex assessore ai lavori pubblici della giunta targata Ciro Borriello «stregato» da Matteo Salvini. Al punto da ufficializzare il salto sul Carroccio, insieme al candidato sindaco sconfitto da Giovanni Palomba al ballottaggio del 24 giugno 2018.

Il disagio «in famiglia»

Ma la scelta del presidente della commissione trasparenza in municipio ha creato qualche imbarazzo «in famiglia». Perché se a Mario Buono non dispiace la nuova sfida con la Lega, a Concetta Ambrosio – nata e cresciuta nel paesino del Vesuviano – il colore verde proprio non va giù. E non si tratta di un «capriccio fashion» dell’avvocato in gonnella: «Ho avviato già da tempo un percorso con Fratelli d’Italia – spiega la compagna di Mario Buono, avvistata all’ultima assemblea provinciale di Fdi organizzata proprio a Torre del Greco – e siamo al lavoro per preparare la lista a sostegno di Francesco Ranieri alle prossime elezioni comunali a Terzigno. Rispetto le scelte del mio compagno, ma non passerò mai alla Lega». Insomma, le strade – esclusivamente sotto il profilo politico – si dividono qui. «Sì, assolutamente. La scorsa settimana, in occasione della visita di Matteo Salvini a Napoli per le suppletive del Senato, il mio compagno mi chiese di partecipare insieme a lui all’incontro – confessa non senza un minimo di imbarazzo -. Mi sembrò giusto declinare l’invito: non bisogna confondere la vita privata con la vita politica». Parole chiare e nette, destinate a «rassicurare» i vertici locali dello schieramento di Giorgia Meloni. L’unica donna-leader della Lega a Terzigno resta Maddalena Nappo, fresca di nomina a segretaria cittadina e pronta a cullare il sogno di una candidatura a sindaco con la benedizione di Matteo Salvini.

Le correnti di Torre del Greco

Lo sbarco sul Carroccio di Mario Buono e Luigi Mele, invece, avrà inevitabili ripercussioni sull’equilibrio interno alla Lega di Torre del Greco. La neo segretaria cittadina Gabriella Palomba – ex consigliere comunale di Forza Italia – e i primi «nordisti del Sud» Vittorio De Carlo e Francesco Panariello hanno dovuto ingoiare il rospo delle indicazioni arrivate dall’alto, basate sul «pacchetto di voti» garantito dalle new entry. Ma, chiaramente, non sono intenzionati a lasciare campo libero ai nuovi alleati. Le prime risposte rispetto agli interrogativi sulle prossime mosse del Carroccio in vista delle Regionali di primavera potrebbero arrivare già domenica alle 11 a villa De Vivo. Dove gli onorevoli Luca Cantalamessa e Giuseppina Castiello – insieme a Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano e segretario provinciale della Lega – daranno il «benvenuto» alle prime giubbe verdi del consiglio comunale di Torre del Greco e, magari, proveranno a fronteggiare la valanga di contestazioni-social capace di travolgere in rete i due «traditori del Sud» passati a sostenere il lumbard a capo della Lega.

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