I nostri podcast

Voci, storie, idee: il racconto del territorio prende vita anche in formato audio. In questa sezione troverai i nostri podcast, pensati per approfondire temi, dare spazio ai protagonisti locali e raccontare l’attualità con un tono diretto, emozionale e accessibile ovunque tu sia. Buon ascolto!

Torre Annunziata, da Spolettificio a polo della legalità con un percorso sensoriale
LA RICONVERSIONE
LA RICONVERSIONE
L’Agenzia del Demanio illustra il futuro dell’ex Real Fabbrica d’Armi: dismissione totale, nuovi spazi pubblici e un percorso pedonale dedicato ai cinque sensi
Marco Cirillo 
13 ottobre 2026
Lo Spolettificio cambia destino dopo oltre due secoli e mezzo di storia. La dismissione completa dell’area apre la strada a legalità, cultura e nuovi percorsi urbani. Il futuro dello storico complesso è stato illustrato durante l’incontro dedicato al Prius. L’Agenzia del Demanio ha presentato le linee della trasformazione di uno dei luoghi simbolo del passato industriale e militare cittadino. Dalla Real Fabbrica d’Armi allo Spolettificio Prima di diventare Spolettificio, il sito era la Real Fabbrica d’Armi. L’attività iniziò nel 1761, mentre il corpo architettonico principale risale al 1758. È legato all’opera di Francesco Sabatini, con una forte influenza vanvitelliana. La struttura nacque durante il regno di Carlo di Borbone. Attraversò poi le successive trasformazioni politiche e produttive del territorio. Dopo l’Unità d’Italia passò sotto l’amministrazione militare italiana. Si specializzò progressivamente nella produzione di spolette e munizionamento. Durante la Prima guerra mondiale arrivò a impiegare circa tremila operai. Divenne così uno dei grandi poli produttivi della città. Una lunga storia industriale che ora si prepara a cambiare definitivamente direzione. La Casa della legalità e il percorso dei cinque sensi L’obiettivo indicato dall’architetto Ciro Iovino è la dismissione del 100% dello Spolettificio. È prevista anche la sua integrazione con il territorio oplontino. La riconversione punta a superare la funzione militare dell’area. L’intento è restituirla alla fruizione pubblica con nuove destinazioni. Al suo posto sorgeranno una Casa della legalità, un centro visite e altri spazi. Saranno inseriti nel più ampio disegno di rigenerazione urbana. A cambiare profondamente sarà anche il collegamento che attraversa il complesso. L’attuale passaggio sotterraneo farà spazio a un percorso pedonale scoperto. Sarà pensato non soltanto come collegamento, ma come esperienza capace di coinvolgere il visitatore. Il progetto costruisce infatti l’itinerario intorno ai cinque sensi. Pergole e vegetazione caratterizzeranno la componente visiva, mentre suoni immersivi accompagneranno il cammino. Il profumo dei gelsomini coinvolgerà l’olfatto. Materiali e superfici differenti offriranno una dimensione tattile. Anche il gusto entrerà nel percorso attraverso piccole degustazioni. L’obiettivo è trasformare il passaggio in una mostra a cielo aperto. Diventerà parte integrante della visita e non più un semplice punto di attraversamento. Gli altri interventi di rigenerazione urbana a Torre Annunziata Il progetto dello Spolettificio rientra negli interventi illustrati dall’Agenzia del Demanio. Insieme figurano Palazzo Criscuolo, piazza Nicotera, Metropolitan, sottopasso e futura piazza della Legalità nell’area di Palazzo Fienga. Per Palazzo Criscuolo e piazza Nicotera risultano già disponibili 2 milioni di euro. Per l’ex Real Fabbrica d’Armi, invece, la prospettiva guarda a una trasformazione più profonda. L’obiettivo è aprire alla città un complesso che per generazioni ha accompagnato la sua storia produttiva e militare. Dalle armi alle spolette, fino alla futura Casa della legalità e al percorso sensoriale. Cambia la funzione. Oltre due secoli e mezzo di storia diventano il punto di partenza per una nuova destinazione urbana.
Agorà
CRONACA
23 settembre 2025
L'agorà: uno spazio di riflessione sull’attualità. Diretto, essenziale, pensato per capire davvero cosa succede.
Giovedì 29 ottobre, all’ospedale Caldarelli di Napoli: seconda edizione dell’Health Journalism Forum
FORUM SALUTE
FORUM SALUTE
L’ideatore Ilario Vallifuoco: “Troppo spesso il dibattito sulla salute rimane confinato tra gli addetti ai lavori, mentre riguarda da vicino la vita di ciascuno di noi. Crediamo sia necessario aprire questo confronto, rendere accessibili conoscenze e avvicinare i cittadini a un sistema che non sempre è facile comprendere."
Maria Durato Avino 
28 ottobre 2026
Si terrà domani, giovedì 29 ottobre, all'ospedale Cardarelli di Napoli, la seconda edizione dell'Health Journalism Forum, l'iniziativa promossa da Social Reporters dedicata al rapporto tra salute, informazione e responsabilità della comunicazione. Dopo la prima edizione a Roma, il Forum riunirà giornalisti, medici, istituzioni, associazioni ed editori per confrontarsi sulle sfide dell'informazione sanitaria, dalla diffusione delle fake news all'autorevolezza delle fonti, dalla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale all'accesso alle cure, fino all'intelligenza artificiale e ai nuovi linguaggi per comunicare la salute alle giovani generazioni. "Con questa seconda edizione vogliamo rafforzare un percorso di dialogo tra il mondo della sanità, della ricerca, delle istituzioni e dell'informazione. Il giornalismo e la comunicazione hanno in questo una responsabilità fondamentale: costruire un'informazione sanitaria rigorosa, chiara e capace di generare fiducia", dichiara Ilario Vallifuoco , ideatore dell'Health Journalism Forum e amministratore delegato di Social Reporters. La giornata, moderata dalla giornalista di Sky Tg24 Raffaella Cesaroni , si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del direttore generale del Cardarelli Antonio d'Amore. A seguire, lo scrittore Maurizio de Giovanni interverrà sul tema "Il valore del racconto nella percezione della salute", esplorando il potere delle storie nel dare forma all'esperienza della malattia, della cura e della fragilità umana. Il primo confronto sarà dedicato al rapporto tra etica dell'informazione e sostenibilità della comunicazione sanitaria, con particolare attenzione alla necessità di raccontare i processi che rendono possibile l'accesso alle cure, dalla ricerca scientifica alla filiera sanitaria, senza cedere alla semplificazione o all'allarmismo. Il Forum affronterà quindi il tema delle fake news , dell'autorevolezza delle fonti e dei nuovi meccanismi di costruzione della fiducia, in un contesto caratterizzato dalla diffusione dei social network, dalla creator economy e dalla crescente difficoltà per i cittadini di distinguere tra notizie verificate, opinioni personali e contenuti privi di fondamento scientifico. Il panel "Oltre le fake news: fiducia, autorevolezza e community", che prevede il riconoscimento di crediti formativi per i giornalisti . Una sessione speciale sarà dedicata ai 30 anni della Fondazione Gimbe , con il presidente Nino Cartabellotta. L'incontro "Trent'anni al servizio delle evidenze: scienza, fiducia e informazione sanitaria" ripercorrerà tre decenni di attività della Fondazione nella promozione della medicina basata sulle evidenze scientifiche e di un'informazione sanitaria rigorosa e indipendente. Dalla qualità dell'informazione il confronto si allargherà alla sostenibilità e all'universalismo del Servizio sanitario nazionale. La crescita della spesa privata, le nuove forme di copertura sanitaria, le difficoltà di accesso alle cure e la tenuta del principio universalistico. Nel pomeriggio l'attenzione si sposterà sul rapporto tra giovani, prevenzione e nuovi linguaggi della salute. Per una parte crescente delle nuove generazioni il primo contatto con i temi sanitari avviene attraverso video brevi, creator e comunità digitali. A chiudere i lavori sarà il confronto sull'intelligenza artificiale e il futuro dell'informazione sanitaria, con particolare attenzione agli strumenti generativi, alla verifica delle fonti e alle trasformazioni del lavoro nelle redazioni.