Torre Annunziata, da Spolettificio a della legalità con un percorso sensoriale
Lo Spolettificio cambia destino dopo oltre due secoli e mezzo di storia. La dismissione completa dell’area apre la strada a legalità, cultura e nuovi percorsi urbani.
Il futuro dello storico complesso è stato illustrato durante l’incontro dedicato al Prius. L’Agenzia del Demanio ha presentato le linee della trasformazione di uno dei luoghi simbolo del passato industriale e militare cittadino.
Dalla Real Fabbrica d’Armi allo Spolettificio
Prima di diventare Spolettificio, il sito era la Real Fabbrica d’Armi. L’attività iniziò nel 1761, mentre il corpo architettonico principale risale al 1758. È legato all’opera di Francesco Sabatini, con una forte influenza vanvitelliana.
La struttura nacque durante il regno di Carlo di Borbone. Attraversò poi le successive trasformazioni politiche e produttive del territorio.
Dopo l’Unità d’Italia passò sotto l’amministrazione militare italiana. Si specializzò progressivamente nella produzione di spolette e munizionamento. Durante la Prima guerra mondiale arrivò a impiegare circa tremila operai. Divenne così uno dei grandi poli produttivi della città. Una lunga storia industriale che ora si prepara a cambiare definitivamente direzione.
La Casa della legalità e il percorso dei cinque sensi
L’obiettivo indicato dall’architetto Ciro Iovino è la dismissione del 100% dello Spolettificio. È prevista anche la sua integrazione con il territorio oplontino.
La riconversione punta a superare la funzione militare dell’area. L’intento è restituirla alla fruizione pubblica con nuove destinazioni. Al suo posto sorgeranno una Casa della legalità, un centro visite e altri spazi. Saranno inseriti nel più ampio disegno di rigenerazione urbana.
A cambiare profondamente sarà anche il collegamento che attraversa il complesso. L’attuale passaggio sotterraneo farà spazio a un percorso pedonale scoperto. Sarà pensato non soltanto come collegamento, ma come esperienza capace di coinvolgere il visitatore.
Il progetto costruisce infatti l’itinerario intorno ai cinque sensi. Pergole e vegetazione caratterizzeranno la componente visiva, mentre suoni immersivi accompagneranno il cammino.
Il profumo dei gelsomini coinvolgerà l’olfatto. Materiali e superfici differenti offriranno una dimensione tattile. Anche il gusto entrerà nel percorso attraverso piccole degustazioni.
L’obiettivo è trasformare il passaggio in una mostra a cielo aperto. Diventerà parte integrante della visita e non più un semplice punto di attraversamento.
Gli altri interventi di rigenerazione urbana a Torre Annunziata
Il progetto dello Spolettificio rientra negli interventi illustrati dall’Agenzia del Demanio. Insieme figurano Palazzo Criscuolo, piazza Nicotera, Metropolitan, sottopasso e futura piazza della Legalità nell’area di Palazzo Fienga.
Per Palazzo Criscuolo e piazza Nicotera risultano già disponibili 2 milioni di euro.
Per l’ex Real Fabbrica d’Armi, invece, la prospettiva guarda a una trasformazione più profonda. L’obiettivo è aprire alla città un complesso che per generazioni ha accompagnato la sua storia produttiva e militare.
Dalle armi alle spolette, fino alla futura Casa della legalità e al percorso sensoriale. Cambia la funzione. Oltre due secoli e mezzo di storia diventano il punto di partenza per una nuova destinazione urbana.


