Rivellini: “Dopo il flop di Grillo accompagno io i Marittimi dalla Meloni a Napoli”

Rivellini: “Dopo il flop di Grillo accompagno io i Marittimi dalla Meloni a Napoli”


«Domani io e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, incontreremo una delegazione dell’associazione Marittimi per il Futuro a Napoli presso la Mostra d’Oltremare. La grave crisi occupazionale del settore che colpisce centinaia di famiglie stabiesi e torresi in particolare, merita soluzioni drastiche e urgenti. Per effetto della legge 30 approvata nel 1998 dal governo Prodi, gli extracomunitari sono assunti a prezzi stracciati a bordo delle navi, a scapito di migliaia di italiani che oggi restano a casa senza lavoro. Una vergogna alla quale io e Meloni abbiamo intenzione di porre fine». È quanto dichiara Rivellini, candidato del centrodestra al Senato nel collegio uninominale di Torre del Greco-Castellammare. «Intervenire con forza è urgente, specie alla luce del penoso show di Grillo di ieri sera. Il comico – prosegue l’ex parlamentare – ha proposto infatti davanti ai marittimi di concedere sconti fiscali alle compagnie che assumono il 30% di lavoratori italiani. Si tratta di una presa per i fondelli, dato che la soluzione proposta dai grillini continuerebbe a lasciare a terra migliaia di nostri connazionali». «Basta fornire due dati – spiega il candidato del centrodestra – per chiarire quanto sia imbarazzante e beffarda la trovata portata a Torre del Greco dal duo Grillo-Di Maio: oggi otto lavoratori su dieci sulle navi da crociera sono stranieri, e più in generale quasi la metà dei 32mila marittimi assunti sulle imbarcazioni sono extracomunitari». «Ma la cosa che avvilisce di più – conclude Rivellini – è che per assumere stranieri gli armatori ricevono persino cospicui aiuti dallo Stato: sono esentati infatti dal pagamento dei contributi Inps per i lavoratori imbarcati. Una situazione inaccettabile, alla quale Fratelli d’Italia ha intenzione di porre fine il giorno dopo aver vinto le elezioni. Da sempre la mia priorità è prendermi cura dei lavoratori italiani, e continuerò a farlo senza tregua quando entrerò in Parlamento. Prima i nostri figli e poi gli altri. Servono forza e coraggio. Il coraggio di combattere per le proprie idee, e il coraggio di non arrendersi mai. Il 4 marzo liberiamo l’Italia».