Torre del Greco, i dubbi di Forza Italia: in campo 4 candidati sindaco, ma due sono fuorigioco

Torre del Greco, i dubbi di Forza Italia: in campo 4 candidati sindaco, ma due sono fuorigioco

Torre del Greco, i dubbi di Forza Italia: in campo 4 candidati sindaco, ma due sono fuorigioco

Torre del Greco. Il match-clou del «campionato elettorale» all’ombra del Vesuvio potrebbe essere deciso dal Var, il video assistano referee introdotto in via sperimentale in serie A. La metafora mutuata dal pallone calza a pennello ai dubbi legati – in casa Forza Italia – alla scelta del candidato sindaco da presentare al tavolo del centrodestra. Quattro ore di serrato confronto tra i berluscones di Torre del Greco non sono state, infatti, sufficienti all’arbitro Cinzia Mirabella – portavoce del gruppo azzurro – a chiudere le contestazioni sul nome su cui puntare per la successione a Ciro Borriello, l’ex primo cittadino arrestato a metà agosto dopo avere rassegnato le dimissioni.

I nomi in fuorigioco

Alla vigilia dell’appuntamento convocato da Cinzia Mirabella sul terreno di gioco della propria abitazione erano in quattro al limite dell’area di rigore per centrare il gol-candidatura: l’ultimo arrivato Antonio Trieste – fino al 2015 fedelissimo dell’ex sindaco Valerio Ciavolino – e il golden boy Stefano Abilitato, già protagonista di una buona affermazione alle passate elezioni. Accanto alle nuove leve – non particolarmente gradite agli alleati – il direttivo locale di Forza Italia ha schierato le ipotesi legate all’ex assessore ai lavori pubblici Luigi Mele e al «figliol prodigo» Filippo Colantonio, rientrato alla casa madre dopo anni di purgatorio sotto il simbolo dell’Udc. L’obiettivo dell’arbitro Cinzia Mirabella era uscire dalla riunione con un solo – al massimo, due – nomi da portare all’attenzione dei potenziali alleati: obiettivo fallito, considerato come nessuno – in particolare la linea verde formata da Antonio Trieste e Stefano Abilitato, entrambi con meno di tre anni di esperienza in municipio – si sia detto disponibile a fare un passo indietro. E come – all’interno dello stesso direttivo locale di Forza Italia – nessuno abbia trovato unanime consenso. «Capisco le legittime ambizioni di tutti – prova a prendere tempo Cinzia Mirabella – ma dovrebbero essere supportate da un’adeguata maturità politica». Come a dire: l’impressione dal campo avvantaggerebbe Luigi Mele e Filippo Colantonio. Ma gli arbitri del Var – capeggiati da Luigi Caldarola, braccio destro di Severino Nappi – potrebbero convincere l’arbitro in campo a cambiare nuovamente decisione.

Il calendario delle riunioni

La brusca frenata in casa Forza Italia ha inevitabilmente strappato un sorriso all’ex sindaco Ciro Borriello, spettatore interessato della partita in corso tra i berluscones della città del corallo. Lo storico leader del centrodestra all’ombra del Vesuvio ha già indicato in Romina Stilo – nome caldeggiato da diversi ex amministratori, a partire da Donato Capone – il «nome giusto» per la sua successione a palazzo Baronale. E le difficoltà del gruppo azzurro potrebbero rallentare le strategia degli alleati per fermare la scalata dell’ex first lady del Comune. Non a caso, la riunione in programma ieri sera tra i rappresentanti delle liste civiche e la stessa Cinzia Mirabella è saltata, proprio a causa della mancata quadratura del cerchio da parte degli azzurri. «E’ un periodo frenetico, vista la campagna elettorale per le politiche del 4 marzo – conferma l’arbitro di Forza Italia – Pertanto, abbiamo deciso di organizzare prima un incontro con i partiti della coalizione (Fratelli d’Italia, Partito Repubblicano Italiano e Lega Nord) per trovare una linea comune da presentare alle liste civiche».